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Un libro spiega l’importanza della carne in tavola

18/12/2015 | Editoria
Intende sfatare il mito della pericolosità per l'uomo degli alimenti di origine animale

Basta con le polemiche sulla carne rossa. Per tentare di fare chiarezza, i professori Marcello Mele e Giuseppe Pulina, su iniziativa di Assalzoo (Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici) e Aspa (Associazione per la scienza e le produzioni animali) hanno dato alle stampe il libro “Alimenti di origine animale e salute”.

Il volume, presentato nei giorni scorsi a Roma e scritto per contrastare ipotesi alimentari definite “fantasiose”, mira a chiarire le ragioni dell’indispensabilità degli alimenti di origine animale nell’alimentazione degli esseri umani, che si candida a essere tra le altre finalità un caposaldo della formazione universitaria nei settori della scienza alimentare negli anni a venire.

“Questo libro – spiega Giuseppe Pulina – è un testo al momento unico al mondo tanto per l’esaustività nella trattazione del tema, quanto per il livello di aggiornamento dell’apparato critico di riferimento. Numerosi sono gli studiosi che hanno fornito il loro contributo alla riuscita del libro, personaggi di assoluto valore. La dimensione universitaria non rende tuttavia il testo una lettura esclusiva. Al contrario, il contenuto dei vari capitoli rappresenta una guida perfetta per tutti coloro che si interessano di alimentazione e vogliono comprendere al meglio il ruolo svolto dagli alimenti di origine animale nella nostra alimentazione”.

Un primo mito da sfatare, dunque, è la presunta pericolosità derivante dal consumo di carni. Nel libro l’argomento viene trattato in maniera molto approfondita. Le carni, infatti, costituiscono una categoria di alimenti estremamente complessa che, purtroppo, viene spesso semplificata solo come “rossa” o “bianca”, perdendo così buona parte delle informazioni nutrizionali legate alla specie di provenienza e alle caratteristiche del sistema di produzione che le ha generate.

Analogo discorso vale per il latte e i suoi prodotti di trasformazione per i quali la variabilità riscontrabile nel nostro Paese è ancora più ampia di quella delle carni.

Il capitolo dedicato a questa categoria di alimenti mette in luce gli aspetti positivi che essi esercitano sulla salute grazie al loro contenuto in aminoacidi essenziali, calcio, vitamine, lipidi funzionali e peptidi bioattivi, senza tuttavia tralasciare i potenziali effetti legati ai fenomeni di intolleranze e allergie ad alcune loro componenti.

Il libro si completa, infine, con la descrizione degli aspetti nutrizionali dell’uovo e degli effetti che il sistema di allevamento, il tipo genetico e l’alimentazione della gallina esercitano sulle caratteristiche nutrizionali e qualitative del prodotto.