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Umbria: Gruppi d'acquisto solidali, disponibili contributi regionali

06/07/2012 | Realtà locali
I gruppi d'acquisto solidali (Gas) presenti in Umbria possono fin da ora presentare richiesta di accesso ai contributi stanziati.

I gruppi d'acquisto solidali (Gas) presenti in Umbria possono fin da ora presentare richiesta di accesso ai contributi stanziati per la legge regionale approvata nel 2011.

Le domande vanno presentate, sulla base del disciplinare attuativo, entro il 30 settembre 2012. Finalmente entra nel vivo e acquista piena operatività un provvedimento, il primo in Italia in materia. Con la manovra finanziaria la Regione ha stanziato 70mila euro che ora i consumatori aderenti ai Gas potranno richiedere per sostenere le spese di funzionamento e gestione dei propri gruppi d'acquisto.

La legge di riferimento è la 1/2011, che ha visto come primo firmatario il consigliere regionale Oliviero Dottorini. “E' importante – spiega Dottorini - che i gruppi diffusi nella regione si attivino per presentare le domande in tempo utile per poter accedere ai contributi previsti dalla legge che, è giusto ricordarlo, vanno da un minimo di mille a un massimo di 5 mila euro per gruppo. Un sostegno piccolo ma significativo ai quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a chilometri zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente”.

Dottorini specifica che “si tratta di una legge (http://goo.gl/Ygbgs), la prima in Italia su questa materia, che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile. Le risorse che la Regione è stata in grado di rendere disponibili – aggiunge - aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti – conclude Dottorini - che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale".