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Ulivi della Puglia, interviene l'Unione Europea

20/04/2015 | Realtà locali
L’Unione Europea, afferma che gli eradicamenti sono necessari, ma ora scoppia comunque il caso-Francia.

Mentre continuano le proteste sul territorio salentino da parte di agricoltori e ambientalisti contrari all'abbattimento degli ulivi malati, la Ue dà pieno appoggio al piano italiano, definendo le “misure dolorose ma necessarie”, soprattutto “in quelle zone al limite dell'area infettata dalla Xylella da cui si può diffondere ulteriormente”. Le dichiarazioni sono del portavoce del commissario Ue alla salute Vitenis Andriukaitis, che spiega come stia “a cuore la salute degli ulivi pugliesi”, ma che bisogna “garantire che quelli non colpiti dalla Xylella non vengano infettati”.

Il ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, ribadisce che “serve una forte iniziativa a Bruxelles sull'emergenza Xylella, la cui gestione è un fatto non solo italiano ma europeo”.

L'ulivo per la Puglia rappresenta anche una questione di identità regionale. “Nello stemma della Regione Puglia c'è l'ulivo – spiega il presidente - E' il principale fattore identitario. La Puglia ha 60milioni di ulivi, e 4-5 milioni hanno secoli di vita. Non sono solo straordinarie sculture naturali, ma anche un grande patrimonio di biodiversità”.

Inoltre secondo Vendola “occorre interrogarsi sulla vulnerabilità delle frontiere dell'Europa" dato che "la Xilella è stata probabilmente importata dall'America latina. Quindi c'è un problema di sicurezza su tutto ciò che circola nel vecchio continente". Quindi servono finanziamenti alle attività di ricerca.

Sarà convocato lunedì 27 aprile il Consiglio regionale straordinario e monotematico sull'emergenza xylella, allargato alla partecipazione del commissario Giuseppe Silletti, al professor Donato Boscia, dell'Istituto di virologia del CNR di Bari e di esperti dell'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Infine dopo l'embargo di numerose specie vegetali pugliesi attuato dalla Francia, proprio in questo Paese è stato scoperto il patogeno della xylella fastidiosa su una pianta di caffè, proveniente dal Sudamerica attraverso l'Olanda.

La Commissione Ue“è stata informata ieri dalle autorità francesi del ritrovamento di una pianta di caffè infettata dalla Xylella e attende ora la notifica ufficiale” con i dettagli, e “indagherà sul caso”. Se dovesse essere accertata l'origine dell'infezione da un paese terzo, Bruxelles proporrà “misure a breve”, spiega il portavoce del commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, ricordando il diritto della Francia a prendere misure temporanee d'emergenza in attesa di quelle Ue a cui dovranno adeguarsi.