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Tutto pronto a Verona per Fieragricola 2012

11/01/2012 | Agricoltura
A febbraio Fieragricola, l'imperdibile appuntamento biennale di Verona.Si parlerà di tutto: sostenibilità, export, macchine agricole.

Si registra un beneaugurante boom di iscrizioni rispetto allo stesso periodo di due anni fa per Fieragricola 2012. Secondo i primi dati, un + 21 per cento di espositori. Grazie a ciò aumentano del 28 per cento i metri quadrati coperti e di un 67 per cento le aree dinamiche esterne.

Sempre più dinamica, insomma, e verso il tutto esaurito, la 110ª edizione di Fieragricola a Verona (2-5 febbraio 2012, www.fieragricola.com). “Stiamo avendo segnali importanti di adesione a Fieragricola – afferma il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – che confermano da un lato la leadership di Verona nel segmento espositivo dedicato al comparto primario, e allo stesso tempo che l’agricoltura e l’agroalimentare restano importanti driver per l’economia del Paese”.

Sulla base delle richieste, Fieragricola 2012 dovrebbe superare i 700 espositori diretti e occupare 10 padiglioni di Veronafiere, con la metà della superficie interamente occupata dall’Agrimeccanica, la sezione dedicata ai trattori, mietitrebbie, macchine ed attrezzature agricole. La forte accelerazione sulla meccanica agricola coincide anche con l’importante rientro in Fieragricola di Same-Deutz Fahr, che si unisce alla presenza di tutti i più importanti marchi della meccanica.

Fieragricola asseconderà, favorendo contatti diretti coi buyer esteri, la vocazione all’export delle aziende espositrici, che grazie al boom registrato in modo particolare verso la Russia (+ 71 per cento), il Brasile (+11 per cento), la Turchia (+11 per cento) e l’Unione europea (+8 per cento) sostiene la ripresa del comparto. L’edizione del 2012 porterà l’agricoltura sostenibile al centro del dibattito e dell’attenzione delle imprese.

E’ nato in proposito il Forum dell’agricoltura sostenibile, un momento interattivo di formazione e di crescita per le aziende e gli imprenditori agricoli, alla luce di un nuovo modello di sviluppo sociale, ambientale ed economico, che sta avanzando. Come noto, l’agricoltura cambierà presto pelle. Nel 2014, infatti, in tutte le aziende agricole europee diventerà obbligatoria l’applicazione dell’«agricoltura integrata». Lo prevede la direttiva 2009/128/CE, che ha l’obiettivo di realizzare un uso sostenibile degli agrofarmaci, riducendo i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull’ambiente e, allo stesso tempo, promuovendo l’uso della difesa integrata e tecniche alternative.

Si tratta di opportunità, se ben governate. Veronafiere gioca d’anticipo e porta a Fieragricola 2012 – con la collaborazione di Image Line ed il supporto tecnico di Lsp Multimedia/Agrilinea – il Forum dell’agricoltura sostenibile. Ospitato in Agripiazza, il salone dedicato ai mezzi tecnici e alle soluzioni innovative in tema di difesa e nutrizione delle colture, il Forum è rivolto a tutti gli addetti del comparto agricolo, con tematiche di ampio respiro: acqua, difesa, fertilizzanti, formazione, gestione aziendale, macchine, riduzione dell’inquinamento, sementi, comunicazione e software.

Il Forum sarà strutturato come una serie di programmi televisivi della durata di 45 minuti circa: gli ospiti saranno i maggiori esperti di ogni specifico ambito della sostenibilità agricola. La missione sarà proprio quella di raccontare come sta cambiando l’agricoltura sui fronti economico, ambientale e sociale.

A supporto, sarà allestito uno studio televisivo vero e proprio (con tanto di pubblico), mentre le reti televisive che ne faranno richiesta potranno collegarsi in diretta o trasmettere un estratto in differita. Fra i molti eventi in programma dedicati alla sostenibilità, il rapporto tra agricoltura ed emissioni verrà affrontato con un seminario e un talk show, promosso dal Consorzio Il Biologico e Ccpb di Bologna, in programma per venerdì 3 febbraio (ore 14,30-17,30, Centro congressi Palaexpo, Sala Respighi, 1° piano), dal titolo «Gas serra ed impatti ambientali: una certificazione per le filiere agroalimentari ed agroenergetiche».

L’obiettivo, spiega Fabrizio Piva, amministratore delegato di Ccpb, «è quello di offrire agli imprenditori agricoli e alla filiera primaria gli strumenti e i processi per calcolare le emissioni dell’attività agricola ed agroalimentare in ciascuna fase di produzione. L’Unione europea ha l’obiettivo di tagliare le emissioni di gas serra al 2020 del 20 per cento, cifra che potrebbe salire ulteriormente, se la piattaforma di Durban emanerà entro il 2015 regole più severe e valide per tutti i Paesi partecipanti al recente summit dello scorso dicembre».

Al convegno di Fieragricola, dopo i saluti di Lino Nori, presidente del Consorzio Il Biologico, interverranno Giuseppe Garcea (Ufficio controllo e certificazione di prodotto Ccpb srl di Bologna ) con la relazione «La certificazione degli impatti ambientali a supporto del comparto agricolo ed industriale»; Simona Bosco e Giorgio Ragaglini (Land Lab. Scuola Superiore di S. Anna di Pisa) sull’«Applicazione della metodologia Lca nelle filiere agroalimentari ed agroenergetiche»; Sofia Mannelli (Chimica Verde di Arezzo) su «Normativa e incentivi per la valorizzazione delle filiere agroenergetiche». Moderatore sarà Fabrizio Piva, amministratore delegato di Ccpb srl.

A seguire il talk show su gas serra ed impatti ambientali con la partecipazione di Andrea Zaghi di Nomisma, Mario Bimbatti del Gruppo Maccaferri di Bologna, Nicola Minerva di Beta, Matteo Zucchelli del Centro ricerche produzioni vegetali di Cesena, Francesca Falconi di LCA-Lab (Spin off di Enea), Pierluigi Meriggi di Horta srl (Spin off dell’Università Cattolica di Piacenza), Federica Rossi del Cnr Ibimet di Bologna. Moderatore Riccardo Loberti (La Provincia di Ferrara).