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Tutti i numeri della celiachia

18/04/2016 | Salute
Informazione alimentare rivolta ai celiaci e gluten sensibility, nuova realtà con cui fare i conti

Se un tempo la celiachia era vissuta come una patologia problematica per chi ne era affetto e il momento di sedersi a tavola poteva essere vissuto come un calvario, oggi ai celiaci il mercato del settore alimentare offre una vasta gamma di scelta sia nell’acquisto diretto dei cibi sia nella somministrazione nei locali pubblici, bar e ristoranti. Da qualche anno, infatti, pizze, gelati, pasta e pasticcini, rigorosamente gluten free, sono all’ordine del giorno e proliferano le aziende che si dedicano solo alla produzione di questi specifici alimenti o hanno creato linee ad hoc. Secondo l’ultimo report pubblicato da una società britannica di ricerca, il giro d’affari del comparto, mosso a livello globale, nel 2016 sarà superiore ai 4 miliardi e mezzo di euro.

Cifra destinata quasi a triplicare nel 2026. In Italia, la maggiore concentrazione di imprese ‘amiche’ del celiaco si trova nel Nord, tra l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte. L’Osservatorio Nazionale sul comparto alimentare senza glutine, che ha intervistato 206 manager, ha dato una fotografia del settore: le imprese friendly dei celiaci sono generalmente di dimensioni medio-piccole, vendono i propri prodotti attraverso la grande distribuzione, negozi specializzati e i grossisti.

Sei su dieci dichiarano di avere fatturati in crescita. I celiaci sono poi in aumento. In soli due anni, tra il 2012 e il 2014, il loro numero è cresciuto del 15 per cento, secondo l'ultima relazione sulla celiachia consegnata dal ministero della Salute al Parlamento. Inoltre i cibi senza glutine sono apprezzati anche da molti italiani non intolleranti che li ritengono però salutari.

«Con  l’applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 sulle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto – spiega Federico Ferrari, direttore scientifico di Aeiforia srl – è scattato l’obbligo di indicare la presenza di ingredienti che rappresentano un pericolo per la salute dei consumatori allergici o intolleranti, per assicurare il diritto ad un’informazione più approfondita e chiara del contenuto degli alimenti».

Il seminario è rivolto alle aziende che operano nel settore alimentare e al personale pubblico che si occupa della gestione dei pazienti allergici e celiaci. La giornata sarà un’occasione per illustrare gli adempimenti che le imprese sono tenute a osservare con l’entrata in applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 relativamente alle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto.