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Tuscia, si pensa alla Nutella

04/01/2013 | Realtà locali
Le nocciole del viterbese potrebbero essere impiegate nella produzione della famosa crema.

La notizia ha già fatto il giro della provincia di Viterbo; la multinazionale piemontese Ferrero, attiva anche nel campo dei prodotti derivati dalle nocciole come la Nutella, dopo aver acquistato recentemente un'azienda sui Monti Cimini, esattamente a Caprarola, potrebbe investire seriamente nela Tuscia, creando numerosi posti di lavoro.

I piemontesi non hanno ancora deciso se puntare sul prodotto semilavorato o sulla crema di nocciole (la Nutella, celebre in tutto il mondo tra i golosi e non solo), ma certo l'entusiasmo per l'ipotesi è già alto. E d'altro canto la qualità delle nocciole viterbesi è rinomata. Di concreto non c'è ancora nulla; la notizia del possibile investimento ha risollevato il morale di una delle zone più belle e produttive del paese, scottata da alcune recenti perdite produttive. Basti pensare che nell'ultimo annus horribilis hanno chiuso circa 600 aziende agricole, un po' per la crisi ed in gran parte per mancanza di possibilità di riparare i danni della sfavorevole annata climatica.

E così si è venuto a creare un pericolo loop produttivo che ha riguardato, per esempio, la coltivazione del pomodoro con la chiusura del pomodorificio e la conseguente rinuncia al raccolto, troppo onerosa. Ma situazioni analoghe si verificano per i meloni ed altri prodotti.  L'agricoltura viterbese è in grande difficoltà; dalla nocciola potrebbe arrivare un certo ristoro.