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Turismo in crisi per via del maltempo

05/08/2014 | Esplorando
Dall’inizio della crisi sono stati chiusi circa 50,000 pubblici esercizi

“Siamo contenti che la maggioranza abbia compreso la crisi del settore e auspichiamo interventi che colmino il vuoto del decreto cultura e turismo che ha completamente ignorato tanto gli stabilimenti balneari che la ristorazione, settori fondamentali nell’offerta turistica“.

Questo il commento del presidente di Fipe - Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, alla mozione presentata al Senato con la quale si impegna il Governo” ad assumere tutte le iniziative di propria competenza per sostenere il settore del turismo e permettere agli imprenditori del comparto di affrontare la difficile fase di congiuntura economica in corso“.

“Dall’inizio della crisi (anno 2008) – prosegue Stoppani – sono stati chiusi circa 50,000 pubblici esercizi ed una estate con condizioni meteo così avverse offre all’orizzonte solo altre nuvole nere circa la tenuta del settore. In particolare, è drammatica la situazione degli esercizi stagionali, primi tra tutti gli stabilimenti balneari, che non riusciranno a coprire nemmeno gli investimenti fatti per l’apertura. Come FIPE chiediamo al Governo: sospensione del pagamento di contributi ed imposte per le aziende più duramente colpite, estensione a bar, ristoranti, stabilimenti balneari, discoteche dei crediti di imposta per la digitalizzazione e la riqualificazione delle strutture, riduzione dei canoni di concessione per finalità turistico ricreative e revisione del sistema di determinazione dei canoni demaniali relativi alle pertinenze”.

Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE al riguardo ha dichiarato: "Il comparto balneare costituisce il 'fiore all'occhiello' dell'offerta turistica italiana ed oggi deve confrontarsi non solo con la crisi economica, ma soprattutto con le avverse condizioni meteo che penalizzano pesantemente il lavoro di 20.000 imprese ed oltre 100.000 occupati diretti. Sono necessari interventi a sostegno della categoria - e questa mozione va nella direzione giusta - se l'Italia vuole tornare ad essere competitiva e scalare la graduatoria delle principali mete turistiche internazionali"