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Trasformazione del pomodoro da industria, Italia leader

04/11/2014 | Agricoltura
Nel 2014 trasformati nel mondo 40 milioni di tonnellate del pomodoro

Sono stati presentati, in occasione del "Tomato Day" al Cibus Tec, i dati della trasformazione del pomodoro da industria, a livello internazionale. Nel 2014, nel mondo, sono state trasformate circa 40 milioni di tonnellate di pomodoro.

L’Italia, con 4,9 milioni di tonnellate trasformate, a fronte dei circa 68.000 ettari messi a coltura, rappresenta oltre il 12% della produzione totale mondiale ed il 55% della produzione europea. Più della metà del pomodoro viene trasformato nel Distretto del Centro-Sud e il resto nel Distretto del Nord-Italia. “A fronte di un incremento delle produzioni di pomodoro da industria,- ha dichiarato Marco Serafini di ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali  - l'industria conserviera italiana, per mantenere alti gli standard qualitativi, ha registrato una minor resa industriale, sia nel bacino produttivo del Nord che in quello del Centro-Sud”.

In Italia operano 120 aziende di trasformazione, di cui circa 80 localizzate nel Centro Sud e le restanti 40 nel bacino del Nord, con una presenza, in tale distretto, sia di imprese private che di aziende cooperative di autotrasformazione. Il fatturato totale 2013 del comparto ammonta a circa 3 miliardi di Euro. Il consumo italiano di pomodori trasformati è di circa 35 Kg pro-capite, quindi solo poco più di 2 milioni di tonnellate di derivati del pomodoro (circa il 40%) sono destinati al mercato interno, mentre il resto della produzione italiana (60%) è destinato alle esportazioni sia verso l’Europa (Germania, Francia, Regno Unito) che verso altri Paesi (tra cui USA, Giappone, Australia), con un valore dell’export pari a circa 1,4 miliardi di euro.

Le esportazioni nel Distretto di Nocera, che rappresenta il principale distretto italiano del pomodoro trasformato, superano il 70%. L’Italia è leader mondiale nella produzione di derivati del pomodoro per il retail (vendita al dettaglio), partendo dalla tradizione dei pomodori pelati in scatola e dei concentrati, passando per l’invenzione, tutta italiana, delle polpe di pomodoro, fino ai più moderni sughi pronti.