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Toscana: va a scuola il progetto di promozione del “Pesce dimenticato”

10/12/2012 | Realtà locali
Campagne di promozione a livello regionale e nazionale per incentivare il consumo del pesce cosiddetto “povero” o “dimenticato”.

Finanziato nell’ambito del Reg,(CE) n. 1198 del 27 luglio 2006 – FEP 2007-2011 all’interno di Asse 3 (Misure d’interesse comune), Misura 4 (Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori), il progetto “Pesce dimenticato” ha come obiettivo primario la realizzazione di campagne di promozione a livello regionale e nazionale per incentivare il consumo del pesce cosiddetto “povero” o “dimenticato”.

Tale categoria di prodotto della pesca, infatti, sebbene presenti caratteristiche morfologiche (taglia, consistenza delle carni, ecc.) e nutrizionali idonee alla commercializzazione, viene erroneamente, e senza che ve ne sia verifica alcuna, ritenuto inappetibile da antiche convinzioni popolari, sebbene risulti ingrediente fondamentale della dieta del pescatore e della sua famiglia per la bontà delle sue carni.

Se la richiesta di specie eccedentarie o sottoutilizzate che solitamente sono rigettate in mare o che comunque non rivestono interesse commerciale, come specificato nelle tipologie di intervento del presente bando, fosse continua, non ci sarebbe problema alcuno di reperibilità e per il cliente ci sarebbe la certezza di prodotto fresco e di provenienza locale. Fondamentale, nel progetto, deve infatti essere il concetto che è buono ed appetibile quello che il mare offre quotidianamente.

La campagna di promozione si articola in tre grandi filoni, uno indirizzato al consumo responsabile con la partecipazione a fiere a livello nazionale, uno legato alla grande distribuzione toscana e uno alla ristorazione toscana. Il coinvolgimento dei consumatori a vario livello (visitatori di manifestazioni legate al mangiare sano e di qualità, utenti di supermercati, clienti di ristoranti) ma anche di chi il prodotto lo propone giornalmente nella sua attività lavorativa (supermercati e ristoranti) è il punto fondamentale su cui fare perno per far si che quanto proposto nel progetto non si vanifichi alla fine dell’intervento ma permanga come abitudine stabile di consumo. Una parte importante e di arricchimento del progetto sarà fornita dalla realizzazione di analisi per determinare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del pesce povero.

Le analisi chimiche sugli alimenti, infatti, oltre ad un mezzo per garantire condizioni minime di sicurezza, possono rappresentare anche un nuovo ed utile strumento per valorizzare certi prodotti rispetto ad altri, poiché la “pulizia”, quindi la salubrità del prodotto, rappresenta un valore aggiunto alla qualità di quest’ultimo. Dopo la fase del progetto di promozione regionale del “Pesce dimenticato”, che ha coinvolto i ristoranti, Unioncamere Toscana e Regione Toscana concentrano ora la loro attenzione sui giovani e sulla formazione. Tale seconda fase del progetto, iniziata nel 2011 e che ha già ottenuto ottimi risultati, ha come obiettivo principale la realizzazione di una campagna promozionale negli Istituti alberghieri toscani per aumentare la conoscenza sull’utilizzo e sul consumo del pesce dimenticato tra i giovani ristoratori del futuro e contemporaneamente valorizzare le produzioni agricole di eccellenza della regione, in particolare vino, olio Igp toscano e pane toscano a lievitazione naturale.

A questo obiettivo primario si aggiunge quello di collegare in maniera diretta il mondo della scuola con quello imprenditoriale della ristorazione toscana, proseguendo ed implementando la collaborazione con la rete dei ristoranti aderenti al progetto della regione Toscana denominato Vetrina Toscana. Continuano intanto anche le iniziative in collaborazione con il mondo della grande distribuzione per sensibilizzatore il consumatore sulle modalità di preparazione delle varietà di pesce dimenticato del mare toscano. Gli Istituti alberghieri coinvolti nel progetto “Buono, saporito e sano: il pesce povero dalla rete alla cattedra”, prosecuzione dell’intervento di promozione regionale del Pesce Dimenticato, sono 11, distribuiti su tutti il territorio regionale, e ospiteranno percorsi seminariali formativi e informativi animati da cuochi professionisti e biologi.

Alla fine del progetto sarà indetto il primo “Concorso di cucina sul pesce povero, ma bello”, al quale saranno chiamate a partecipare tutte le classi degli Istituti alberghieri che hanno preso parte agli incontri. Il concorso prevede la realizzazione di un menù completo a base di pesce povero da presentare ad una giuria costituita da soggetti esperti del settore della ristorazione e comunque conoscitori del “buon mangiare”. Il menù dovrà integrarsi anche con la promozione di vino, olio e pane legati al territorio toscano con la partecipazione del Consorzio per la tutela dell’Olio extravergine di Oliva toscano Igp, dei comitati territoriali delle Strade del Vino e del Consorzio pane toscano a lievitazione naturale. Il premio per la migliore portata consisterà in un uscita di pesca turismo. Nello stesso periodo gli studenti degli Istituti coinvolti nel progetto parteciperanno a manifestazioni rivolte ai ristoratori del territorio aderenti a Vetrina Toscana, avendo così modo di farsi conoscere e di confrontarsi con importanti realtà del mondo del lavoro del loro settore.