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Toscana: bando sull’agricoltura sociale

07/05/2012 | Realtà locali
Nuova iniziativa in favore dell'agricoltura sociale

Lavorare in campagna e stare a contatto con la natura fa bene al corpo e alla mente. Questa evidenza è oggi la base del nuovo bando lanciato dalla Regione Toscana che si intitola “Agricoltura sociale”.

“Si tratta – spiega l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori – di una novità assoluta in Italia. E’ una misura che parte quest’anno per la prima volta e sulla quale la Regione ha messo una dotazione di un milione di euro a valere sul Par, il Piano agricolo regionale. Grazie a questa misura la Regione intende favorire l’esperienza in attività rurali di persone che hanno una disabilità o uno svantaggio, concedendo un contributo pubblico, a fondo perduto, che può arrivare a 5 mila euro per tre anni per ogni persona, volto a coprire fino al 90% delle spese ammissibili. Cerchiamo così di coniugare l’attività agricola con l’inserimento e l’autonomia delle persone con disabilità, in particolare minori e giovani con problematiche di tipo psichico o di tossicodipendenza sotto i 40 anni.”

Il bando relativo all’agricoltura sociale è stato pubblicato sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Le domande si possono presentare fino al 1 giugno prossimo. Il bando (decreto dirigenziale numero 1684 del 17 aprile 2012) finanzia “progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali”.

Il finanziamento della Regione può essere chiesto da:

- Imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;

- Cooperative sociali di tipo B che esercitano attività agricola;

- Enti (con esclusione di enti pubblici) e associazioni che svolgono assistenza a persone con disabilità e/o svantaggio e che svolgono attività agricola anche non professionale.

Si finanziano progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio ai sensi dell’articolo 4 della legge 381/91, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali.

Ogni progetto è costituito da uno o più moduli. Ogni modulo è rappresentato da una persona accolta. La persona deve essere affiancata da un accompagnatore che si prende cura della sua accoglienza. I progetti devono ricadere all’interno del territorio della Regione Toscana e devono essere presentati da soggetti operanti nel territorio della Regione Toscana. I progetti possono prevedere una accoglienza per un periodo massimo di 36 mesi. Ad ogni persona accolta deve essere corrisposto un sostegno economico variabile, da 100 a 400 euro mensili in rapporto delle ore di attività effettuata.

L’attività deve essere svolta in 2-5 giorni la settimana per almeno 2-6 ore giornaliere. I progetti sono finanziati secondo il seguente ordine:

1) progetti o moduli di progetti destinati a disabili psichici di età inferiore a 40 anni, presentati da imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;

2) progetti o moduli di progetti destinati a disabili psichici di età inferiore a 40 anni;

3) progetti o moduli di progetti destinati a disabili psichici di età superiore a 40 anni;

4) progetti o moduli di progetti destinati a persone con problemi di tossicodipendenza;

5) progetti o moduli di progetti presentati da cooperative di tipo b che esercitano attività agricola;

6) progetti o moduli di progetti presentati da enti e associazioni che svolgono assistenza a persone con disabilità e/o svantaggio e che svolgono attività agricola anche non professionale. Maggiori informazioni sul sito “GiovaniSì” della Regione Toscana (www.giovanisi.it).