Beta version

Toscana, al via il “Laboratorio borghi sostenibili”

28/03/2011 | Esplorando
Sostenibilità ambientale nelle città e nel territorio, strategie, modelli e programmi per arrivare ad una regolamentazione da proporre agli enti locali sui

SAN POLO IN CHIANTI (FIRENZE) - Sostenibilità ambientale nelle città e nel territorio, strategie, modelli e programmi per arrivare ad una regolamentazione da proporre agli enti locali sui temi dell’abitare sano, della riqualificazione del territorio, della riconversione ecologica del settore costruzioni.

E’ questo l’ambizioso progetto delle aziende, dei progettisti e degli operatori economici che hanno partecipato presso il Castello di Montemasso, in Toscana, al primo di una serie di incontri finalizzati alla realizzazione di un esperimento progettuale nei borghi di Impruneta, Bagno a Ripoli e Sovicille. Un laboratorio sperimentale volto a coniugare la tradizione dei borghi toscani e l’innovazione, al fine di innescare sinergie virtuose e verificare nella pratica quotidiana delle ristrutturazioni e della nuova edificazione quattro aspetti fondamentali della sostenibilità in edilizia: risparmio energetico, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, aumento del comfort e della salubrità dell’abitare, recupero e mantenimento delle risorse essenziali del territorio.

L’iniziativa si inserisce in una fase delicata e complessa delle riflessioni su uno sviluppo realmente e concretamente sostenibile, a fronte di un dato poco conosciuto: in Europa infatti, contrariamente a quanto si pensi, i maggiori consumatori di energia e la maggior fonte di inquinamento da CO2 sono proprio gli edifici, responsabili per oltre il 40% del consumo energetico; più del settore dei trasporti, 32%, e dell’industria, 28% (Fonte: Action Plan for Energy Efficiency: Realizing the Potential, European Commission 19 ottobre 2006). L’iniziativa porta la firma, tra gli altri, di Marco Folonari, presidente e amministratore delegato dell'antica casa vinicola Ruffino, e di Riccardo Stoppioni, dal 1980 cultore di progetti a scala urbanistica ed edilizia su problematiche e soluzioni riguardanti la sostenibilità ambientale in tutto il territorio toscano. La sinergia virtuosa tra le aziende e gli operatori professionali che hanno aderito al progetto nasce proprio dalla volontà di guardare oltre la quotidianità della pratica professionale per investire in una visione più ampia, con l’obiettivo di coniugare esigenze, normative e prassi amministrativa, nuove tecnologie e tecniche costruttive, per migliorare la qualità dell’abitare inteso nella sua accezione più ampia.

Tra le adesioni anche quella del Gruppo Rockwool, leader mondiale nelle tecnologie per la lana di roccia, le cui filiali hanno sottoscritto la Carta per l’ambiente della Camera di commercio internazionale. “Gli elementi che hanno convinto Rockwool a condividere questo progetto sono senz’altro la tematica della sostenibilità in ambito edilizio che tenga conto delle esigenze architettoniche del contesto e la partecipazione attiva dei cittadini, per proporre alla pubblica amministrazione un progetto per il recupero di un borgo tipico toscano - sottolinea Mauro Tricotti, sales project manager di Rockwool Italia. “La volontà della comunità di pensare ad un futuro più sostenibile, grazie anche alle aziende partner del progetto, sta portando alla realizzazione di una proposta concreta che si tradurrà anche in una guida nella stesura di un regolamento edilizio che metta al centro il rispetto dell’ambiente”. (Giampiero Castellotti)