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Terre confiscate alla mafia, accordo tra Mipaaf, Agea e Agenzia

02/02/2018 | Agricoltura
Per facilitare una più efficiente gestione dei terreni confiscati.

Un protocollo d'intesa tra Mipaaf, Agea e Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) è stato siglato per facilitare una più efficiente gestione dei terreni confiscati.

Il protocollo, ulteriore tassello del percorso di collaborazione intrapreso già dal 2015, ha una portata strategica poiché consente di conoscere e valorizzare il patrimonio fondiario che in questi anni è stato soggetto a sequestro e confisca, proprio grazie allo scambio dei dati di cui ciascun soggetto dispone.

Ora è possibile mettere a sistema più informazioni e restituire una fotografia reale dei territori, facendo emergere la vocazione dei terreni e gli strumenti più appropriati di valorizzazione, stante l’alto valore simbolico. Grazie a tale collaborazione è possibile mettere in campo le azioni necessarie per prevenire eventuali frodi connesse a un utilizzo improprio dei fondi comunitari ricadenti sui terreni o sul patrimonio dell’azienda agricola oggetto di sequestro e confisca.

Ricollocare un bene confiscato ha un notevole livello di complessità, basta solo pensare alla pluralità di soggetti necessari per una corretta gestione. Allo stesso tempo, l’intesa può accrescere il riconoscimento del valore sociale ed economico del bene stesso. E’ corretto poi evidenziare la stretta connessione tra i beni confiscati in agricoltura e l’agricoltura sociale come nuova forma di coalizione, di solidarietà e anche modello di welfare nelle aree rurali. “È questo l’obiettivo che ho da sempre sostenuto nel mio mandato governativo, già con la promozione della Legge 141/2015 e con le attività dell’Osservatorio dell’Agricoltura Sociale”, l’imprimatur del vice ministro Olivero.

Le azioni del protocollo

  • Aggiornamento del database di Agea con i dati delle confische dei terreni (per la sospensione e l’eventuale recupero delle erogazioni non dovute);
  • Arricchimento della conoscenza da parte della ANBSC delle caratteristiche specifiche dei terreni confiscati e delle colture associate per la programmazione delle destinazioni;
  • Accesso al fascicolo aziendale da parte dell’Agenzia per la gestione delle imprese agricole confiscate;
  • Pubblicazione e divulgazione dei dati specifici dei terreni ai fini dell’incentivazione da parte degli enti territoriali (e altri aventi diritto) alle richieste di destinazione.

I numeri

13.141 beni immobili confiscati e restituiti alla collettività; di questi il 29% sono terreni (3.800 beni) . ANSBC attualmente ha in gestione quasi 7.000 beni classificati come terreni