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Syngenta, nuovo approccio all'innovazione in agricoltura

21/05/2019 | Ambiente
Innovazione a servizio della filiera e della ricerca

Innovazione e conoscenza saranno sempre più fondamentali per la sostenibilità della crescita nel campo della resa alimentare”: le conclusioni del G-20 dell’Agricoltura tenutosi nei giorni scorsi in Giappone racchiudono l’essenza delle motivazioni che hanno portato Syngenta, azienda leader in agricoltura a livello mondiale, a un deciso cambio di passo nei suoi processi di innovazione per far fronte alla drastica crescita della popolazione mondiale prevista nei prossimi decenni(+39% da qui al 2050) ed essere pronti rispetto alle mutate esigenze della società e alle sfide che gli agricoltori dovranno inevitabilmente affrontare.

Syngenta ha scelto la cornice del Food & Science Festival di Mantova per presentare in Italia questo nuovo approccio all’innovazione con l’appuntamento “Accelerating innovation in a changing world: innovazione a servizio della filiera e della ricerca”, che si è tenuto questo pomeriggio a Mantova, presso la Loggia del Grano. Ad aprire il convegno, i saluti di Maria Angela Perito - Capo della segreteria Tecnica del Sottosegretario dott.ssa Alessandra Pesce, Mipaaft e Gianmarco Senna - Presidente Comm. Attività Produttive Regione Lombardia.

La giornalista scientifica Anna Meldolesi ha poi moderato e valorizzato gli interventi dei numerosi relatori che si sono alternati sul palco, a partire da Stefano Baldi di Nomisma, che ha presentato una panoramica sullo stato dell’arte dell’innovazione del settore agricolo italiano attraverso i risultati della ricerca dell’Osservatorio sull’innovazione nell’agricoltura italiana – Innovation Index.

Il Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Franco Manzato, ha sottolineato la necessità di costruire una visione strategica per il settore agricolo. “Abbiamo urgenza di intervenire in tutte le filiere entro il 2020. L’innovazione deve essere un elemento fondamentale della nostra proposta, perché se vogliamo che l’altissimo standard qualitativo dei prodotti Made in Italy venga riconosciuto in tutto il mondo e che alle nostre produzioni venga attributo il giusto valore economico, bisogna garantire gli investimenti finanziari a favore della ricerca”.

Riccardo Vanelli, Amministratore Delegato di Syngenta Italia, ha quindi presentato ufficialmente la rinnovata spinta all’innovazione che Syngenta intende intraprendere come risultato di un confronto concreto con oltre 350 stakeholder a livello mondiale, avviato dal Gruppo già a partire dallo scorso anno:

Per la prima volta in Italia raccontiamo il percorso che abbiamo scelto di portare avanti, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i metodi di coltivazione e protezione dei raccolti e di trovare risposte alle sfide ambientali, sociali ed economiche che sono sempre più interconnesse”. “Insieme – continua Vanelli – abbiamo individuato un modello condiviso di agricoltura sostenibile, che potrà concretizzarsi perseguendo obiettivi comuni e con l’impegno di tutti. La nostra missione è da sempre aiutare gli agricoltori a produrre di più con minori risorse, salvaguardando l’ambiente grazie all’innovazione scientifica”.

All’interno di questo scenario globale, anche l’Italia sarà chiamata a difendere, consolidare e valorizzare sempre di più il suo patrimonio di eccellenze in campo agroalimentare, investendo in progetti di ricerca e innovazione utili a preservare le caratteristiche qualitative distintive dei prodotti agricoli Made in Italy migliorandone la sostenibilità ambientale ma anche economica.

Nell’ottica dell’innovazione a servizio della filiera, si sono alternati sul palco Alberto Manzo della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica – Mipaaft che ha illustrato scopo e attività del tavolo tecnico dedicato al mais e guidato dal MIPAAFT per recuperare e accrescere la competitività nazionale di questa coltura, e Dario Manuello, Marketing Manager di Syngenta Italia che ha fornito un esempio concreto di come la scienza può supportare il Made in Italy attraverso il progetto nazionale Mais in Italy, nato nel 2017 per supportare la filiera maidicola di qualità del nostro Paese.

Successivamente il focus di è spostato sull’innovazione a servizio della ricerca, panel che ha coinvolto nella discussione settore pubblico e privato per sottolineare come la loro sinergia sia necessaria per lo sviluppo del know-how sulle specie coltivate, asset strategico per il Paese.

Giovanni Della Porta, Corn Breeder EMEA per Syngenta, ha quindi spiegato al pubblico come le tecnologie a servizio del miglioramento genetico del mais abbiano un ruolo fondamentale nell’assicurare la produttività della coltura e la resistenza a stress dovuti ai cambiamenti climatici e ambientali. “Non è semplice spiegare di cosa mi occupo quotidianamente a chi non è strettamente del settore. Posso però affermare con certezza un concetto molto semplice: lo studio del miglioramento genetico è fondamentale per mettere in pratica un'agricoltura sostenibile” afferma Della Porta. “Le New Breeding Techniques permettono di valorizzare le potenzialità delle colture, cioè quelle capacità di reagire agli stress ambientali già presenti naturalmente nelle piante, realizzando nuove varietà resistenti con un enorme risparmio di tempo, garantendo prodotti sicuri e di qualità. Come fa Netflix quando ci propone film e serie TV che rispettano i nostri gusti abituali, la scienza, attraverso un algoritmo, ci suggerisce a priori una “preferenza”, cioè cosa sarà opportuno coltivare in condizioni ambientali particolari, e quindi le varietà che rispondano in maniera positiva alle variabili”.

Luigi Cattivelli, Direttore del Centro di ricerca genomica e bioinformatica del CREA, protagonista per l’Italia, assieme al collega Tondelli, nel lavoro internazionale di sequenza completo del frumento duro, ha voluto evidenziare il ruolo chiave della ricerca nel disegnare il futuro di un’agricoltura modernamente intesa e quanto le Istituzioni possano essere strategiche nel campo della ricerca in ambito agricolo.

A chiudere la giornata è intervenuto Gianpaolo Vallardi, Presidente della Commissione Agricoltura al Senato della Repubblica.