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Syngenta ed Eataly, lotta allo spreco di risorse

26/01/2017 | Ambiente
Mostra fotografica eloquente presso la struttura romana

Eataly Roma Ostiense ha accolto gli stakeholder e la stampa, alla presentazione di Scarcity-Waste - Syngenta Photography Award, l’esposizione itinerante che, attraverso le immagini premiate all’edizione 2015 del concorso internazionale di fotografia promosso da Syngenta, mette a nudo i contrasti tra situazioni di assoluta scarsità di risorse naturali e lo spreco che se ne fa.

L’evento, tenutosi alla presenza del Ministro dell’Ambiente Galletti, saluta ufficialmente l’approdo nella Capitale della mostra per l’ultima tappa italiana che giunge a conclusione di un lungo tour mondiale.

Per Scarcity-Waste - Syngenta Photography Award, che resterà aperta al pubblico sino al prossimo 9 febbraio con accesso gratuito, si tratta della simbolica chiusura di un cerchio. Poco meno di due anni fa, infatti, la mostra approdava fresca di allestimento a Milano (Piazza Gae Aulenti) durante il semestre di EXPO 2015 per poi sostare a Cremona nel Museo Civico Ala Ponzone.

A ogni nuova tappa del tour, Syngenta si è confrontata con le Istituzioni locali sul tema delle inaccettabili sperequazioni nella disponibilità di cibo, acqua ed energia, promuovendo una riflessione sul sempre maggiore spreco di risorse naturali e sulla necessità di intraprendere un percorso di consapevolezza e di utilizzo responsabile delle risorse del pianeta.

Nel discorso di benvenuto, l’Amministratore Delegato di Syngenta Italia, Radaelli, ha illustrato le motivazioni della scelta di Eataly Roma Ostiense quale sede per l’esposizione romana. “Syngenta è un’azienda interamente dedicata all’agricoltura che, nel nostro Paese, vanta una lunga consuetudine di collaborazione con la filiera delle produzioni agroalimentari di eccellenza. La presenza della mostra qui a Eataly Roma Ostiense è significativa: vuole essere un invito a riflettere sui nostri stili di vita, sugli sprechi di risorse naturali che cadono sotto silenzio e, non ultimo, sul ruolo chiave che l’agricoltura anche italiana ricopre per assicurare cibo di qualità e in abbondanza alle generazioni a venire.”  

A conclusione della presentazione ha preso la parola il Ministro dell’ambiente Galletti che ha dichiarato: “La più grande sfida globale del nostro tempo è limitare l’enorme divario nell’accesso alle risorse naturali tra gli abitanti della Terra. A fronte di una parte del mondo che spreca beni preziosi come cibo e acqua, altre aree dell’emisfero sono preda di desertificazione e denutrizione, come documentano con straordinaria forza le immagini di ‘Scarcity Waste’. I cambiamenti climatici rendono sempre più zone del Pianeta inospitali, inaccessibili e inquinate: a questo seguono le guerre e le migrazioni di milioni di persone in cerca di migliori condizioni di vita. L’accordo di Parigi sul Clima – ha proseguito Galletti – segna la svolta nel contrasto al surriscaldamento globale: un impegno che va reso concreto nella sua dimensione morale prima ancora che guardando a numeri e percentuali, come ha chiesto Papa Francesco nella “Laudato Si”. Si parte – aggiunge il ministro - dai grandi accordi globali, ma anche dall’impegno dei singoli Stati: e l’Italia, dopo il grandissimo lavoro di Expo, oggi si è dotata di una legge antispreco che semplifica la donazione dell’invenduto a chi è in prima linea contro vecchie e nuove povertà. Bisogna investire sulla cultura e l’educazione, essenziali per costruire una più equa società del domani”.