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Svezzamento, l'importanza degli ortaggi

30/06/2015 | Visioni
Uno studio rivela come la pluralità di scelte iniziali influenzi il futuro dei bambini

Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, nutrire i bambini con una ampia gamma di ortaggi durante i primi 15 giorni dello svezzamento li rende più propensi a provare, accettare e apprezzare le nuove varietà.

Sono stati condotti tre piccoli studi nel Regno Unito, in Grecia e Portogallo. La ricerca è stata guidata dalla University College di Londra (UCL) e ha interessato un campione di 53 bambini.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi diversi; uno di controllo, composto da 25 bambini (nutriti normalmente) ed uno di intervento, in cui c’erano 28 bambini. Ai loro genitori è stato chiesto di offrire cinque tipi diversi di verdure (a rotazione, nell'arco di 15 giorni). Sono stati incoraggiati a scegliere verdure di diversi colori e sapori, con una particolare attenzione agli ortaggi verdi come broccoli, piselli e spinaci.

Dopo un periodo iniziale, ai genitori è stato detto di introdurre nella dieta altri alimenti, come si farebbe normalmente. I ricercatori hanno poi visitato le famiglie e introdotto nella dieta la purea di carciofi, scelti perché non sono utilizzati per la produzione di omogeneizzati e raramente vengono consumati dai bambini. Il gruppo di intervento è stato più propenso a mangiare la purea di carciofi e ha mostrato anche di apprezzarla.

In merito allo studio, Sarah McMullen, direttore di ricerca e qualità al National Childbirth Trust (NCT), ha detto: "L'analisi si aggiunge a quelle che già dimostrano l'importanza di presentare ai bambini un'ampia varietà di frutta e verdura. Le preferenze alimentari si possono sviluppare molto presto; già dall'inizio indirizzare i bambini verso una determinata alimentazione e abitudini alimentari sane può avere benefici per tutta la vita".