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Studiare il legno per l’arredo e l’edilizia

24/07/2019 | Energia
All’Università di Firenze aperte le iscrizioni alla laurea professionalizzante

Sono aperte le iscrizioni all’Università di Firenze per diventare un manager per l’edilizia in legno o per l’arredamento. Il corso di laurea “TEcnologie e trasforMAzioni avanzate per il settore LEGNO, arredo, edilizia” (TEMA LEGNO) fa riferimento ad un sistema industriale che vede l’Italia come il primo Paese in Europa per numero d’imprese nel comparto legno-arredo.

Il percorso è una laurea professionalizzante: ha la caratteristica di permettere un veloce inserimento nel mondo del lavoro, anche grazie ad una importante attività di tirocinio pratico applicativo presso le aziende, a cui è dedicato tutto il terzo anno, dopo i primi due anni di formazione frontale.

C’è tempo fino al 9 agosto per fare domanda di accesso alla selezione (che si svolgerà il prossimo 9 settembre): 50 i posti complessivi disponibili. Per le domande, da presentarsi online, consultare il sito www.temalegno.unifi.it

“Il corso, al secondo anno di attivazione – spiega il coordinatore Marco Fioravanti -, oltre a fornire un inquadramento mirato nelle discipline di base come chimica, matematica e informatica, impartisce agli studenti insegnamenti caratterizzanti. Si spazia, così, dallo studio della struttura e della proprietà del legno e dei prodotti derivati al disegno industriale, dalla gestione d’impresa alle macchine e tecnologie per la lavorazione fino alla modellazione 3D e alla normativa tecnica del settore.

Nel comitato di indirizzo del corso sono presenti FEDERLEGNO ARREDO, ACIMALL, Distretto Toscano degli interni e del Design, Consorzio LEGNO LEGNO che rappresentano le aziende del sistema di riferimento.

“Sono vari – conclude Fioravanti - i profili professionali a cui il corso prepara: il capoproduzione, il responsabile acquisti, il responsabile marketing, l’addetto alla ricerca e sviluppo, il consulente aziendale. Molte delle aziende con cui siamo entrati in contatto ci hanno manifestato la necessità di personale qualificato e la disponibilità ad accogliere tirocinanti”.