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Spreco alimentare, in Italia vale 15 miliardi l'anno

13/09/2017 | Visioni
La stima è elaborata sulla base del test "Diari di Famiglia"

E’ bene tenere alta l’attenzione sul tema dello spreco alimentare, e delle sue implicazioni anche economiche, poiché sono parecchi i soldi che finiscono nella pattumiera ogni anno. E’ calcolato che finiscono nel cestino, nell’arco di dodici mesi, ben 15,5 miliardi di euro di cibo, un valore pari allo 0,94% del Pil (Prodotto interno lordo).

Lo spreco è riconducibile, per lo più, allo spreco domestico che rappresenta i 4/5 del totale. La stima è elaborata sulla base dei test 'Diari di Famiglia' eseguiti dal ministero dell'Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna con Swg, nell'ambito del progetto Reduce 2017, a un anno dall'entrata in vigore della Legge per la limitazione degli sprechi, l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale, la cosiddetta Legge Gadda.

Nel dettaglio, ammonta ad oltre 3,5 miliardi annui lo spreco alimentare nella sola filiera, ovvero dai campi (946.229.325 euro) alla produzione industriale (1.111.916.133 euro), agli sprechi nella distribuzione (1.444.189.543 euro). A questa cifra vanno aggiunti i 12 miliardi dello spreco domestico reale (quello percepito si ferma a 8 miliardi).

I dati scientifici dei 'Diari di Famiglia', condotti le scorse settimane su un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia, saranno resi noti nell'ambito di un convegno internazionale a febbraio 2018, in occasione della quinta Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare.

Photo credit to accadeinzona.it