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Spesa, conviene farla al nord est

02/10/2017 | Visioni
Una ricerca Altroconsumo svela le aree più convenienti

La gara della spesa più conveniente la vince, inaspettatamente, il Nord. La vittoria, rispetto al Sud, è stata riconosciuta da Altroconsumo con l’inchiesta annuale su super, iper e hard discount. L’indagine si è svolta in 67 città italiane e relativamente a 115 categorie merceologiche diverse con una raccolta di 1.186.000 prezzi. 

L’area del nord-est, con il Veneto in testa, si conferma la più interessante per poter approfittare della guerra dei prezzi tra insegne e punti vendita. Insieme a Pordenone, si compra bene a Treviso e Vicenza dove si spende in media 5.900 euro, al di sotto della media nazionale. A Cuneo invece se si va nel super più conveniente anziché in quello più caro si possono risparmiare 1.284 euro in un anno; a Torino 1.246 euro; a Roma 1.200; mille euro a Milano.

Situazione molto diversa a Reggio Calabria, dove non solo il risparmio massimo è di poco superiore a 200 euro, ma dove nel punto vendita più economico si spendono quasi 6.400 euro in un anno di più rispetto alla media nazionale. Non solo al Sud: ad Aosta, la spesa minima in città è di 6.500 euro e le possibilità di risparmio sono ridotte a 365 euro.

Il livello dei consumi delle famiglie nel 2016 è aumentato dell’1% rispetto al 2015, ma nell’ultimo anno sono diminuiti quelli al supermercato, anche se di poco (-0,55%), considerando un’inflazione del 1,2% in generale e 0,8% sui soli prodotti alimentari. All’interno di una fase di stasi, la spesa media degli italiani per alimentari, igiene personale e per la casa in un anno, per una famiglia media, secondo i dati Istat si attesta sui 6.300 euro, con il 20% dell’intero budget familiare ritagliato su questa voce.