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Spesa alimentare, l'italiano cerca il risparmio

09/10/2019 | Agricoltura
Cresce il discount ma anche la ricerca delle offerte speciali

Con un aumento annuo del 5,2% cresce la spesa nei discount alimentari. Lo afferma un’analisi sulla base dei dati sul commercio al dettaglio dell’Istat, relativi ad agosto 2019 rispetto allo stesso mese dello scorso anno.  

Il dato più interessante sta nel fatto che un prodotto alimentare su quattro viene acquistato in promozione, con l’obiettivo di cercare il risparmio e ridurre i costi del carrello. Gli italiani, dunque, confermano la propensione al risparmio anche in fase di scelta all’interno del punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount, ma anche sperimentando canali alternativi come gli acquisti di gruppo, quelli on line o dal contadino.

Oltre alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio,  si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto ai buoni spesa. Tra i prodotti alimentari venduti in offerta più frequentemente ci sono i simboli della dieta mediterranei: dall’olio di oliva alla pasta, dalle conserve di pomodoro ai vini, fino alla frutta. Un onere che spesso ricade sui produttori per effetto delle distorsioni e delle speculazioni che si verificano lungo la filiera.

Nei campi la situazione è spesso di grande difficoltà, con gli agricoltori che hanno ricevuto, dalle albicocche alle pesche, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno.