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Controlli sulla spesa agricola degli Stati non attendibili

18/03/2014 | Normativa
La Corte dei conti europea rileva che i conti annuali non sono affidabili

Una relazione della Corte dei conti europea rileva che i risultati dei controlli sulla spesa agricola svolti dagli Stati membri, risultati poi comunicati alla Commissione, non sono attendibili. La Commissione utilizza queste informazioni per stimare i tassi di errore residuo che sono presentati al Parlamento europeo ed al Consiglio nel contesto della procedura di discarico.

La Commissione europea condivide la responsabilità dell'attuazione della politica agricola comune (PAC) con gli Stati membri. Il sostegno agli agricoltori dell'UE viene gestito ed erogato dagli organismi pagatori nazionali o regionali, i quali poi ne riferiscono alla Commissione. Organismi di certificazione indipendenti designati dagli Stati membri certificano alla Commissione l'affidabilità dei conti annuali degli organismi pagatori e la qualità dei sistemi di controllo che detti organismi hanno posto in essere. Gli organismi pagatori svolgono controlli sulle domande di aiuto presentate dagli agricoltori, al fine di verificarne l'ammissibilità.

Effettuano anche controlli in loco su un campione di richiedenti. Gli errori individuati tramite detti controlli danno luogo a riduzioni dell'importo dell'aiuto che può essere erogato al richiedente. Gli Stati membri trasmettono ogni anno alla Commissione i risultati di tali controlli tramite relazioni statistiche. Queste ultime sono gli elementi fondamentali usati dalla Commissione per stimare il tasso di errore residuo, che si considera rappresenti l'impatto finanziario, espresso in percentuale dell'ammontare dei pagamenti, delle irregolarità presenti nei pagamenti stessi una volta effettuati tutti i controlli.

La Corte ha concluso che le relazioni statistiche degli Stati membri non sono attendibili, sia per errori di compilazione sia per il fatto che i sistemi per i controlli amministrativi e in loco sono solo parzialmente efficaci nell'individuare le spese irregolari. In aggiunta, il lavoro degli organismi di certificazione non fornisce sufficienti garanzie circa l'adeguatezza dei controlli in loco o l'affidabilità delle relazioni statistiche. Infine, la Corte ritiene che gli aggiustamenti apportati dalla Commissione ai tassi di errore risultanti dalle relazioni non siano validi dal punto di vista statistico.

Sulla base di quanto riscontrato, la Corte raccomanda quanto segue: i controlli amministrativi e in loco dovrebbero essere condotti dagli organismi pagatori in modo maggiormente rigoroso e la qualità delle banche dati del Sistema di identificazione delle parcelle agricole dovrebbe essere migliorata; le linee guida emanate dalla Commissione per l'attuazione di sistemi di controllo adeguati e per la compilazione delle relazioni statistiche dovrebbero essere esplicitate e la loro attuazione dovrebbe essere monitorata in modo più stringente; le linee guida della Commissione destinate agli organismi di certificazione dovrebbero essere modificate per aumentare la dimensione dei campioni di controlli in loco testati, per rendere obbligatoria la riesecuzione dei controlli, e per verificare più da vicino la compilazione delle relazioni statistiche; la Commissione dovrebbe riesaminare l'attuale sistema di rendicontazione cui sono soggetti gli organismi pagatori, al fine di assicurarsi di ricevere nel momento più opportuno informazioni complete e pertinenti che possano essere usate nella procedura di discarico.

Essa dovrebbe anche migliorare l'efficacia delle verifiche documentali e in loco operate sulle relazioni statistiche degli Stati membri; la Commissione dovrebbe inoltre adottare le misure necessarie per pervenire ad una stima statisticamente valida delle irregolarità presenti nei pagamenti, sulla base del lavoro degli organismi pagatori e del ruolo esteso svolto dagli organismi di certificazione, a patto che siano apportati sufficienti miglioramenti nel lavoro svolto da questi ultimi.