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Specie esotiche, quasi pronto il decreto

12/10/2017 | Normativa
L'Italia deve recepire la normativa europea sulle specie invasive

Scaduto lo scorso 16 settembre il termine entro il quale il Governo avrebbe dovuto adottare provvedimenti per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo che contiene la materia, ma tale decreto per andare in vigore deve ottenere il parere delle competenti commissioni parlamentari di Camera e Senato che stanno alacremente lavorando per esprimere tale parere entro la fine di ottobre 2017 in modo da consentire la definitiva approvazione e promulgazione del decreto legislativo.

Il fenomeno delle specie esotiche invasive rappresenta una delle principali cause di perdita di biodiversità in Italia, in Europa e nel mondo. Queste specie oltre ad entrare in concorrenza diretta con alcune delle specie autoctone, possono alterare lo stato degli habitat e degli ecosistemi naturali e, a volte, provocare ingenti danni economici ad attività produttive, quali l'agricoltura e lo sfruttamento delle risorse silvo-pastorali.

Trenta articoli compongono lo schema di decreto che adeguerà l'ordinamento italiano al Regolamento europeo e tra tali norme vi sono le disposizioni di coordinamento con le norme dell'ordinamento vigenti in materia di organizzazione dei controlli veterinari su prodotti e animali provenienti da Paesi terzi, che debbono essere effettuati dai posti di ispezione frontaliera.

Lo schema di Decreto legislativo attua poi le disposizioni relative ai controlli ufficiali necessari a prevenire l'introduzione deliberata nell'Unione di specie esotiche invasive; stabilisce gli obblighi degli importatori, disciplinando la procedura relativa alle formalità da espletarsi presso i punti di entrata, i posti di ispezione frontalieri e le dogane; contiene disposizioni in materia di misure ufficiali all'importazione.

Viene istituito l'elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza nazionale, in linea con quanto previsto dal regolamento europeo.

Gli esemplari delle specie esotiche invasive non possono essere introdotti o fatti transitare nel territorio nazionale, detenuti, allevati o coltivati, trasportati, venduti o immessi sul mercato, utilizzati, ceduti a titolo gratuito o scambiati, posti in condizione di riprodursi, rilasciati nell'ambiente.

Sarà il Ministero dell’Ambiente, in quanto autorità competente, ad identificare – con il supporto tecnico dell'ISPRA e in collaborazione con i Ministeri interessati, le regioni e le province autonome – i vettori che richiedono le menzionate azioni. Il Piano dovrà rispettare i termini dei contenuti previsti all'articolo 13 del regolamento europeo.

Vie anche istituito il Registro di detenzione degli esemplari delle specie esotiche invasive e agli obblighi dei soggetti autorizzati o a cui sono stati rilasciati permessi ai sensi del provvedimento in esame. Previste inoltre disposizioni in materia di accessi ed ispezioni agli impianti autorizzati.

I detentori di esemplari di specie esotiche invasive avranno l'obbligo di farne denuncia al Ministero entro 180 giorni, dall’entrata in vigore del provvedimento, al fine di accertare il numero e le specie di esemplari presenti nel territorio della Repubblica.

Sono previste disposizioni transitorie per i proprietari di animali da compagnia tenuti per scopi non commerciali, attuando quanto disposto dall'articolo 31 del regolamento. Infine, i detentori di scorte commerciali di esemplari di specie esotiche invasive, acquisiti prima della loro iscrizione nell'elenco dell'Unione o nell'elenco nazionale, sono autorizzati a tenerli e trasportarli a scopo di vendita o trasferimento agli istituti autorizzati, entro il termine massimo di due anni dalla suddetta iscrizione.

photo credit to georgofili.info