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Siracusa, il limone Igp racconta il territorio

01/10/2014 | Realtà locali
L'agrume destinato a rappresentare l'isola ad Expo 2015

Il Limone di Siracusa IGP si candida a rappresentare la provincia aretusea e la Sicilia all'Expo 2015, grazie alla sua capacità di narrare il territorio, alle sue caratteristiche di qualità ed in particolare alle sue proprietà salutistiche.

L’impegno è stato assunto dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana, Paolo Ezechia Reale, durante il convegno "Scenari di mercato", parte integrante della manifestazione Limoniculture. Il Consorzio di Tutela ha fatto riferimento allo studio clinico sul limone in corso di realizzazione da parte dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

Sono state poi indicate le priorità per valorizzare le eccellenze dell’agroalimentare siciliano:occorre puntare su qualità e obiettivi di mercato alti. Il target di riferimento è il consumatore informato e consapevole, il modello di successo costruito dal Limone di Siracusa ne è un esempio. Roberto Iodice, commissario ad acta per le attività ex Agensud, ha anticipato che presto ci sarà un ulteriore evento dei consorzi di qualità italiani nell’ambito di EXPO2015 «Spero che la Regione Sicilia possa, con i fondi del PSR, dare continuità alle attività di valorizzazione dei prodotti ed ai progetti di promozione», ha aggiunto.

La sfida attuale è quella di mettere a sistema il corredo legislativo esistente e la capacità di valorizzazione e innovazione che molti imprenditori sul territorio hanno già dimostrato in questi anni: «Sia sul piano europeo che su quello nazionale- ha sottolineato il sottosegretario Castiglione- esiste oggi una legislazione in grado di sostenere il settore. Queste leggi devono adesso trovare un’adeguata applicazione da parte dell’amministrazione pubblica e delle imprese, con il supporto delle organizzazioni professionali».

Castiglione ha infine assunto, davanti all’assemblea dei soci del Consorzio, l’impegno a velocizzare i tempi di emanazione del decreto relativo alle modifiche del disciplinare di produzione richiesto con grande forza dal presidente Fabio Moschella.