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Sicurezza alimentare, il Report delle attività antifrode 2018

20/02/2019 | Salute
Tra attacchi all'italian sounding e sofisticazioni, è stato un anno difficile

Il rapporto 2018 dell’Ispettorato repressione frodi e tutela della qualità dei prodotti agroalimentari mette in rilievo il ruolo del web. A livello mondiale, l’Ispettorato agisce per tutelare i prodotti di qualità italiani a DO e IG, attraverso la collaborazione con i principali player mondiali dell’e-commerce. Da diversi anni ICQRF, infatti, opera sulle piattaforme di Ebay, Alibaba e Amazon come soggetto legittimato (owner) a difendere il “nome” delle Indicazioni Geografiche italiane. Grazie a specifici protocolli d’intesa per la tutela dei nomi protetti nell’agroalimentare, ICQRF dialoga direttamente con i grandi player mondiali bloccando nel giro di qualche ora gli annunci ingannevoli e/o evocativi dei prodotti di eccellenza italiani.

Nell’ultimo quadriennio ICQRF ha operato 2.763 interventi all’estero e sul web, compresi gli interventi sulle tre più grandi piattaforme web del mondo: Alibaba, Ebay e AmazonNel 2018 ICQRF ha avviato procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni che hanno riguardato 561 casi: 139 prodotti in vendita sul market place e-Bay, 16 quelli su Amazon e 22 su Alibaba, 148 casi hanno riguardato prodotti agroalimentari in vendita su altri service provider, 236 prodotti vitivinicoli in vendita sul web e in locali pubblici.

Le vittime: il Prosecco con ben 801 interventi seguito dal Parmigiano reggiano con 409 interventi e quindi Prosciutto di Parma con 181 interventi. I risultati operativi del 2018 confermano la qualità del sistema dei controlli italiano e il posizionamento dell’ICQRF tra le principali Autorità antifrode nel food a livello mondiale I controlli antifrode sono stati 54.098, di cui 40.301 ispettivi e 13.797 analitici. Gli operatori ispezionati sono stati oltre 25.000 e i prodotti controllati circa 53.000.

Le irregolarità rilevate hanno riguardato il 20,3% degli operatori, il 12,4% dei prodotti e 8,7% sono stati i campioni con esito analitico irregolare. I controlli hanno riguardato per l’87% i prodotti alimentari e per il restante 13% i mezzi tecnici per l’agricoltura (mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari).

Con riferimento ai singoli comparti agroalimentari, 17.820 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 7.157 l’oleario, 5.102 il lattiero caseario, 3.226 il settore della carne, 2.967 l’ortofrutta, 2.666 i cereali e derivati, 2.202 le conserve vegetali, 1.961 le sostanze zuccherine, 911 miele, 679 uova, 516 bevande spiritose e 1.959 altri settori. I controlli ispettivi e analitici sui mezzi tecnici in agricoltura sono stati nel complesso 6.932.