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Sicurezza alimentare, i controlli tutelano gli italiani

21/07/2017 | Salute
Nel 2016 è risultato conforme ai parametri di legge il 99,8 % dei campioni analizzati

Pubblicata la Relazione annuale del Piano Nazionale Integrato 2016 sulle attività previste dal Piano 2015-2018, redatto dal Ministero della Salute per i controlli su sicurezza alimentare, frodi, filiera produttiva, sanità e benessere animale, zootecnica, tutela dell’ambiente.

La Relazione è stata redatta grazie anche al contributo e alla collaborazione delle altre amministrazioni coinvolte: il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, le Regioni e Province autonome, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, i reparti specializzati del Comando Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, le Capitanerie di porto e la Guardia di Finanza.

La relazione fornisce un quadro dei risultati delle attività svolte direttamente sulle produzioni alimentari e di quelle relative ad altri ambiti di interesse che, direttamente o indirettamente, possono influenzare il livello di sicurezza delle produzioni agroalimentari e zootecniche.

Oggetto di indagine sono i prodotti di origine animale, in cui vengono ricercate le sostanze farmacologicamente attive autorizzate nei medicinali veterinari, le sostanze vietate come quelle a effetto anabolizzante e i contaminanti ambientali.

Di particolare rilevanza oltre che positività è stata l’attività di ricerca dei residui, e infatti nel 2016 è risultato conforme ai parametri di legge il 99,8 % dei campioni analizzati, in accordo con i dati riscontrati negli anni precedenti e quelli evidenziati in ambito europeo.

I campioni che hanno fornito risultati non conformi per la presenza di residui sono stati complessivamente 49, pari allo 0,12 % del totale dei campioni analizzati. In particolare sono stati analizzati 41.082 campioni, di cui:

  • 181 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria A cioè sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate (pari al 37 % del totale delle analisi);
  • 901 per la ricerca di residui di sostanze appartenenti alla categoria B cioè medicinali veterinari e agenti contaminanti (pari al 63 %).

Dei 49 campioni risultati non conformi:

  • 2 sono risultati non conformi per la presenza di residui appartenenti alla categoria A;
  • 47 per il riscontro di residui di sostanze della categoria B. Ben 275.382 le unità operative controllate dai Servizi igiene degli alimenti e nutrizione e dai Servizi veterinari dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl, e 54.141 le infrazioni rilevate. 39.944 i campioni di alimenti e oggetti a contatto con gli alimenti analizzati, 98.955 le analisi effettuate, 931 le irregolarità riscontrate. 41.082 sono stati i campioni analizzati per il Piano nazionale residui, di cui 49 irregolari.

Nell’ambito delle proprie competenze per il contrasto alle frodi agroalimentari, le diverse forze di polizia giudiziaria hanno svolto le seguenti attività:

-Le Capitanerie di Porto hanno espletato 25.187 controlli lungo l’intera filiera dei prodotti ittici, rilevando 2.618 illeciti relativi alla sicurezza alimentare.

-I Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari, attivi sull’agropirateria, cioè la contraffazione dei prodotti agroalimentari, hanno controllato 739 aziende e sequestrato oltre 803mila chilogrammi di prodotti agroalimentari, per un controvalore di oltre 4,8 milioni di euro.