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Sicilia, agrumicoltura biologica

30/01/2017 | Realtà locali
Trend decisamente interessante per l'isola

Si parlerà di stato dell’arte dell’agrumicoltura biologica siciliana e di fabbisogni di ricerca e sperimentazione, al prossimo seminario del Progetto “Social Farming Agricoltura sociale per la filiera agrumicola siciliana”, promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia e Alta Scuola Arces con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.

Si tratta del settimo di otto seminari previsti dal progetto. “Agrumi Bio Sicilia – Possibilità e prospettive per un’agrumicoltura biologica e di qualità” si svolgerà domani, martedì 31 gennaio, dalle dalle ore 15 alle ore 19 nella sede del Crea, in corso Savoia 10 ad Acireale (Catania).

Nel corso del seminario saranno analizzati i dati aggiornati sulla produzione agrumicola biologica siciliana. Quel che si può dire è che il 25% della superficie agrumicola italiana è convertita a biologico e la Sicilia è la prima regione produttrice di biologico. Il trend è sicuramente in crescita, non si tratta più di una nicchia di mercato, ma di un vero e proprio segmento.  

Su questo fronte il Distretto Agrumi di Sicilia può avere una funzione importante e questo seminario dimostra l’impegno del Distretto su questo fronte. Il biologico può costituire una ulteriore qualificazione delle produzioni della filiera e in particolare di quelle  a marchio Dop e Igp, nelle quali negli ultimi tre anni è molto cresciuto il biologico rafforzandone la qualità e la forza di penetrazione sui mercati.

La partecipazione ai seminari è gratuita ed è possibile iscriversi compilando il form online sul sito del Distretto Agrumi di Sicilia. Ai partecipanti, a richiesta, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Alta Scuola di Formazione Arces. Per i dottori agronomi che parteciperanno è previsto uno specifico registro per l’assegnazione dei crediti formativi.