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Sequenziato il genoma dei piccoli frutti

19/07/2012 | Esplorando
E' stato raggiunto un altro importante risultato nell’ambito della scienza dell’alimentazione.

Dopo il sequenziamento del genoma della vite, del melo e della fragola, presso l’Istituto agrario di San Michele all’Adige (Trento) è stato raggiunto un altro importante risultato nell’ambito della scienza dell’alimentazione.

Un gruppo multidisciplinare di ricercatori della Fondazione Edmund Mach (organismo posseduto al 100% dalla Provincia autonoma di Trento) ha sequenziato il genoma di Drosophila suzukii, il moscerino che preoccupa da qualche anno i produttori di piccoli frutti in tutto il mondo.

La scoperta è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dal presidente della fondazione Edmund Mach, il professor Francesco Salamini e dal direttore del centro ricerche e innovazione Roberto Viola, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

Accanto a loro anche il ricercatore del Mach Omar Rota-Stavelli e il presidente della cooperativa Sant’Orsola Silvio Bertoldi. Per raggiungere l'obiettivo si è partiti da alcuni insetti raccolti in Valsugana, la zona più importante per la produzione di piccoli frutti in Italia e che ha fronteggiato le conseguenze più gravi dagli attacchi dell'insetto. Si è fatto uso delle moderne tecnologie di sequenziamento che rispetto ad un recente passato sono molto più efficaci ma anche di gran lunga meno.