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Mais, semina difficile

02/05/2013 | Agricoltura
Siccità, minori rese a attacchi di diabrotica sono i pericoli imminenti

Con molta probabilità se la dovrà vedere con  siccità e diabrotica: la campagna 2013 del mais (ancora in gran parte da seminare) parte già in salita. «Siamo  da tempo con i trattori accesi e pronti alla semina,  ma non possiamo partire a causa delle ricorrenti precipitazioni – ha detto Leonardo Bolis, presidente nazionale dei contoterzisti agrari. Qualsiasi lavorazione in campo risulta ad oggi bloccata: gli agricoltori che hanno acquistato le sementi di mais le restituiscono ai venditori, decidendo in alternativa di seminare soia oppure varietà di mais più precoci, ossia con un ciclo colturale più breve, a causa del fatto che la stagione è ormai avanzata».

Piantare  un ciclo più breve significa, però,  anche minori rese. E quindi un danno da mancata produzione che potrebbe arrivare alla soglia degli otto milioni di euro, cui bisogna aggiungere almeno due milioni di euro di danni indiretti.

In che cosa consistono questi ultimi? "Il mais si troverà in fioritura a fine luglio o inizio agosto e sarà pertanto verosimilmente più esposto ai pericoli della siccità" – osserva Enzo Cattaneo, direttore di ABIA-Confai.

Ma c'è di più. Gli addetti ai lavori si troveranno a raccogliere un mais che, a causa del più breve ciclo colturale, avrà un tasso di umidità maggiore e comporterà quindi maggiori spese di essicazione a carico delle imprese.

È confermata inoltre la forte probabilità di pesanti attacchi di diabrotica, il pericoloso insetto fitofago che attacca le piante di mais causando gravi danni già manifestatasi negli anni scorsi nelle principali aree maidicole nazionali , oltre che di agrotidi o nottue.