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Scarlino, nasce capriolo italiaco in Maremma

26/06/2015 | Realtà locali
Madre e piccolo saranno rilasciati non appena possibile

Buone notizie dal Centro Studi Faunistici della Toscana Meridionale: a maggio la fototrappola all’interno del recinto ha immortalato la femmina con al fianco un piccolo. L' evento testimonia il buon esito della gravidanza e porta così a due il numero di individui da poter liberare in un'area protetta del sud Italia appena il piccolo sarà in grado di affrontare la cattura e il viaggio.

Una femmina di capriolo si trovava all’interno di un’area addestramento cani, una zona poco sicura per lei a causa della presenza frequente di cani in attività. Il personale dell'U.P. Attività Faunistico-Venatorie della Provincia di Grosseto è così intervenuto, in aprile, e dopo la cattura, la femmina era  stata trasportata presso il recinto del Centro Studi Faunistici della Toscana Meridionale, gestito dalla Provincia stessa in collaborazione con le Bandite di Scarlino e situato in località Santa Lucia.

La femmina, in buono stato di salute e giudicata gravida è stata così liberata. I risultati delle analisi hanno confermato che si tratta di capriolo italico, la sottospecie autoctona della provincia di Grosseto. Madre e piccolo potranno essere trasportati e rilasciati in un’area protetta del sud d’Italia a scopo conservazionistico. Le popolazioni del meridione infatti sono ridotte numericamente e la Provincia ha già collaborato a progetti di reintroduzione di questo taxon sotto la supervisione dell’ISPRA