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Sardegna, pecorino bond per finanziare la crescita

17/06/2016 | Realtà locali
Nuovi strumenti finanziari per innovare

La Sardegna, isola dei centenari e della qualità della vita, punta sull'innovazione per rilanciare l'agroalimentare, mettendo in campo per la prima volta in Italia uno strumento finanziario per sostenere il settore e farne il volano di sviluppo e occupazione. 

Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci ha presentato all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), a una platea di imprenditori nazionali e internazionali riuniti per la presentazione della ricerca "The Food Industry Monitor", la linea che la Giunta sta seguendo per centrare l'obiettivo di rilanciare l'agroalimentare: innovandolo profondamente per attrarre investitori, consumatori, operatori economico-istituzionali e competenze attraverso la valorizzazione degli asset, il potenziamento delle produzioni locali, l’applicazione delle nuove tecnologie e di una nuova strategia finanziaria.

L'IMPEGNO DELLA REGIONE - "L'Agrifood è l'area prioritaria di specializzazione della strategia S3 Sardegna, la Smart Specialisation Strategy contenuta nel Fesr 2014-2020. Una scelta precisa - ha spiegato il vicepresidente Paci -, in quanto la Sardegna ha una qualità della vita altissima, infatti è uno dei tre posti al mondo dove vivono più centenari: grazie al clima e all'ambiente ma anche grazie al cibo, ed è sulla qualità del cibo, sulla food safety che vogliamo puntare per un agroalimentare di eccellenza che va aiutato e rilanciato, favorendone l'internazionalizzazione e rendendolo competitivo a livello mondiale. In questo modo possiamo attrarre imprese e investimenti che siano una potente leva di sviluppo per l'economia regionale. Per creare condizioni ancora più favorevoli abbiamo studiato con la Sfirs una serie di strumenti finanziari profondamente innovativi che faranno da moltiplicatore delle risorse che stiamo mettendo in campo, 4 milioni di euro, agevolando il recupero di risorse aggiuntive - non meno di 50 milioni - da banche e investitori privati garantiti da Regione e Sfirs".

UN PECORINO BOND PER IL RILANCIO- Lo strumento più innovativo è il "Pecorino bond". Sarà costituito un paniere di circa 10 aziende agroalimentari che emetteranno Minibond a 36 mesi per sostenere il capitale circolante, dando come pegno parziale il pecorino accantonato. Queste emissioni saranno sostenute da un Fondo di capitale di rischio presso la Sfirs con la partecipazione di investitori istituzionali. Le risorse del Fondo saranno utilizzate per la sottoscrizione di strumenti finanziari emessi da un soggetto veicolo  SPV (special purpose vehicle) che emette titoli sottoscritti da investitori professionali. Con i proventi ricevuti dagli investitori istituzionali, la SPV sottoscrive i Minibond. Advisor dell'operazione finanziaria, con il compito di selezionare le imprese che hanno i requisiti per avere diritto all'emissione di minibond è BSI Merchant, società italiana appartenente al gruppo bancario svizzero BSI.