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Sardegna, cavallino della Giara: a gennaio convenzione di tutela

10/12/2012 | Realtà locali
La convenzione per la tutela del cavallino della Giara è ormai quasi pronta. Molto alte le aspettative.

Sarà pronta per gli inizi della prossima settimana la versione integrativa della convenzione per la tutela del cavallino della Giara con le osservazioni che i rappresentanti delle istituzioni coinvolte hanno esposto all’assessore sardo Oscar Cherchi. Tra pochi giorni giorni, quindi, i sindaci del territorio, i veterinari della Asl di Sanluri, l’Ente Foreste, il Corpo Forestale e il Dipartimento Ricerca dell’Università di Sassari avranno in mano il testo riassuntivo su cui lavorare per le deduzioni finali.

“Credo che per i primi dell’anno prossimo la Convenzione potrà essere già firmata - afferma l’assessore regionale dell’Agricoltura. “Abbiamo raccolto diverse informazioni essenziali che saranno utili agli uffici dell’Assessorato e all’agenzia Agris per la stesura della seconda bozza, probabilmente la definitiva, integrata appunto dalle considerazioni odierne”. La stipula della Convenzione, che coinvolgerà numerose istituzioni, servirà per avere un quadro attendibile sulla condizione attuale della colonia equina che vive sull’altopiano della Giara per poi stabilire, assegnando ad ogni ente o istituzione un compito specifico, le modalità di intervento compatibili per la salvaguardia della specie nel pieno rispetto dell’ecosistema locale.

“Uno degli aspetti più importanti emerso nell’incontro - aggiunge l’assessore - è quello della necessità di censire e anagrafare il patrimonio equino esistente con sistemi moderni e indolori come i microchip. Si dovrà quindi cercare di stabilire, su basi scientifiche, quale sarà il numero massimo di animali che l’altopiano della Giara potrà sopportare senza che ne vengano alterati gli equilibri naturali”. “Il cavallino della Giara - conclude l’esponente della Giunta Cappellacci - è una risorsa importante e la protezione della specie è doverosa nel rispetto dei cittadini di quel territorio ma anche del resto della Sardegna”.

Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di riallacciare i fili di un discorso iniziato e mai concluso sulla possibile istituzione di un Parco sovracomunale che tenga conto delle esigenze di sviluppo locale, legandolo ad un probabile incremento del turismo legato alla presenza del cavallino sulla Giara.