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In salvo i delfini di Rimini

16/09/2013 | Ambiente
Il sequestro si è reso necessario dopo che le indagini avevano portato all'accertamento di diverse irregolarità amministrative

Quattro delfini sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato - Servizio Centrale CITES e personale del Comando Provinciale Forestale - presso il delfinario di Rimini. Il sequestro si è reso necessario dopo che le indagini di fine luglio avevano portato all'accertamento di diverse irregolarità amministrative, a causa delle quali, la Forestale aveva elevato sanzioni amministrative per circa 18.000 euro.

Gravi le irregolarità riscontrate: assenza di riparo dal sole e dalla vista del pubblico, carenza di un adeguato sistema di raffreddamento e di pulizia dell'acqua, nonché vecchie vasche di contenimento inidonee, non adatte a consentire un adeguato movimento dei tursiopi e a garantirne la salute fisica e psichica, costringendoli ad una convivenza coatta nel gruppo sociale dove erano inseriti.

I delfini per di più non erano sottoposti ad un idoneo programma di trattamenti medici veterinari come testimonia l'assenza di vasche predisposte a tal fine, o adibite alla quarantena o ad ospitare le femmine durante il periodo di gravidanza e allattamento.

Oltre a questi illeciti è stato ipotizzato il reato di maltrattamento animale. Su disposizione della Procura di Rimini, quindi, il Corpo forestale sta eseguendo il trasferimento dei quattro delfini sequestrati, due femmine e due maschi, il più piccolo di circa sei anni. Appena giunti all'acquario di Genova, sede eletta a rifugio dei simpatici animali, i delfini verranno inseriti nelle due vasche curatoriali per effettuare il consueto periodo di quarantena, durante il quale il personale veterinario e acquariologico della struttura potrà effettuare tutti i controlli veterinari necessari al monitoraggio dello stato di salute degli animali e prestare tutte le cure necessarie.