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A Parma il Salone della proprietà intellettuale

18/06/2013 | Agricoltura
Oggi in Italia, anche nel settore agroalimentare, se ci si difende nel modo giusto la contraffazione non paga più.

Un’opportunità per le imprese di trovare le risposte ai problemi legati alla costruzione e alla protezione efficace di marchi, brevetti e design in ottica nazionale e internazionale: con queste premesse torna lunedì 30 settembre a Parma la seconda edizione del Salone della Proprietà Industriale.

L'esigenza si spiega alla luce del valore sempre più decisivo che marchi e brevetti rappresentano per le imprese che vogliano competere con successo sul mercato, interno e internazionale: a darne la misura basta ricordare che solo a livello di registrazioni nazionali (cui devono aggiungersi quelle internazionali e comunitarie) marchi, modelli e brevetti contano nel 2012, secondo i dati dell’UIBM – l’Ufficio italiano brevetti e marchi che fa capo al Ministero dello Sviluppo Economico - 67.005 domande depositate.

Guardando all’agroalimentare, i dati rivelano come nel 2012, considerando le categorie merceologiche riconducibili al comparto, sono stati concessi in totale 15.994 marchi, 26 modelli di utilità e complessivamente 113 brevetti per invenzione e per modello.

Tra gli eventi in programma si segnala il primo IP Summit & Forum italiano, con la possibilità di ascoltare e interrogare direttamente i più grandi esperti sui temi di maggior interesse e attualità per le imprese. Un’esigenza di informazione e aggiornamento quanto mai attuale per il comparto dell’agroalimentare, che si trova ad interrogarsi sulle modalità più efficaci per proteggere marchi e denominazioni d’origine, soprattutto all’estero, tutelandosi dagli inganni, dalla confusione e dall’uso parassitario dei brands, e sulla difficoltà di trovare un finanziamento per l’attuazione industriale delle proprie idee innovative e per internazionalizzare la propria attività.

Una difficoltà che oggi marchi, disegni e modelli e brevetti possono contribuire a superare, dato che esistono fondi ministeriali a sostegno della proprietà industriale a livello nazionale e internazionale.

Nel settore agroalimentare il Tribunale di Milano ha così tutelato in via di urgenza contro la copiatura la forma di una vaschetta per salumi preaffettati, che è stata ritenuta distintiva del produttore di essa (la Sagem di Parma); e ancora nello stesso settore ha fatto sensazione una recente pronuncia sempre della Sezione Specializzata milanese che ha tutelato la DOP svizzera “Emmentaler” contro prodotti recanti la stessa denominazione ma non conformi al disciplinare di produzione, che a seguito di ciò sono usciti dal mercato.

Nella stessa causa è oggi in corso una consulenza tecnica contabile per la quantificazione del risarcimento che sarà dovuto al Consorzio di tutela della DOP, a conferma del fatto che oggi in Italia, anche nel settore agroalimentare, se ci si difende nel modo giusto la contraffazione non paga più.