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A Roma si parla dell'uso dei droni in agricoltura

19/01/2015 | Realtà locali
Sempre più vicino l'intervento dall'alto sulle singole piante

Tecnologia in soccorso dell'agricoltura. I produttori italiani utilizzeranno presto i droni per varie attività nei campi, dal monitoraggio delle coltivazioni agli interventi di precisione su particolari aree o addirittura su singole piante. Centinaia di queste macchine volanti radiocomandante si affiancheranno a quelle agricole tradizionali in diverse lavorazioni, con costi inferiori, tempi ridotti e maggiore sicurezza.

Basti pensare che in Giappone, per le attività di “spraying” sulle risaie, sono già utilizzati 2.500 droni ad ala rotante. E secondo la prestigiosa MIT Technology Review, i droni agricoli sono una delle dieci tecnologie applicate emergenti. Il punto sullo sviluppo di questo nuovo business sarà fatto in occasione della conferenza “Droni in agricoltura”, appuntamento del ciclo “Roma Drone Conference”, che si svolgerà il prossimo 28 gennaio a Roma presso l’Atahotel Villa Pamphili (via della Nocetta 105, ore 9-16).

Interverranno i massimi esperti del settore, si confronteranno su quella che promette di essere una delle applicazioni con maggiori potenzialità di sviluppo nel settore degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi inviando i propri dati a segreteria@romadrone.it. Il programma prevede gli interventi dei rappresentanti delle maggiori organizzazioni agricole italiane e di enti e aziende che hanno già avviato i primi esperimenti di utilizzo dei droni in agricoltura. Saranno anche illustrate le norme previste dal Regolamento ENAC per operare in aree rurali non critiche con APR e le prime proposte di polizze assicurative dedicate a queste applicazioni. Inoltre, saranno presentati nuovi droni e sensori realizzati in Italia per uso agricolo.