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Roma, Axìa: un modello di collaborazione per valorizzare la ricerca

19/10/2012 | Realtà locali
Importante incontro sul delicato e fondamentale tema della collaborazione scientifica e della condivisione di conoscenze.

Si è svolto ieri a Roma il convegno organizzato da Nestlè con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Il tema è quanto mai interessante e rappresenta una possibile risposta alle molteplici domande aperte dei nostri tempi; un modello di collaborazione tra Università e aziende per valorizzare la ricerca e condividere la conoscenza.

Eh sì perché l'assunto viene applicato ai quattro campi fondamentali per l'uomo; agricoltura, nutrizione, risorse idriche e sostenibilità. Sorto nel 2008, il progetto Axìa (che in greco significa valore) intende promuovere un approccio alla ricerca innovativo e finalizzato all'inserimento di giovani ricercatori (finalmente!) con un inevitabile risultato, quello di condividere le risultanze scientifiche con la collettività perché vadano a beneficio di tutti.

All'incontro ha presenziato anche il Ministro Mario Catania ed il presidente della Commissione Agricoltura del parlamento Europeo Paolo De Castro, insieme al Capo di gabinetto del Mipaaf Michele Corradino, Stefano Bruni del Cnel, il prof. Vincenzo Russo coordinatore scientifico del progetto e Manuela Kron, direttore corporate affairs della Nestlè.

I quattro progetti presentati hanno consentito di realizzare strumenti per analisi e prevenzione dello stress idrico e nutrizionale, creare un sistema di imballaggi per meglio conservare i cibi freschi in maniera naturale, individuare una generazione di "sustainable natives", come portavoce di un nuovo modello di sviluppo sostenibile.

In ultimo, è stata individuata una food reputation map che indica 44 categorie "creatrici di reputazione di cibi",  sintetizzate in 23 indici.

Axìa è importante anche nei numeri: coinvolge 14 università e 50 giovani ricercatori.