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Ristorazione, le tendenze per il 2019

07/05/2019 | Esplorando
All'interno del TheFork Restaurants Awards 2019

Il cibo è sempre importante per gli italiani. La ristorazione è un’arte che viene da lontano e che ultimamente ha ripreso il vigore di un tempo. Ogni anno in Italia aprono tantissimi ristoranti che arricchiscono il patrimonio gastronomico nazionale. E come ogni settore produttivo, c’è da fare i conti con le tendenze e la ricerca di novità. Nel 2019, a cosa devono prestare attenzione le nuove aperture?

TheFork Restaurants Awards 2019, seconda edizione dell’iniziativa dedicata alle nuove aperture, è stata sviluppata una “mappa” che individua 6 nuove tendenze. Il progetto è realizzato in collaborazione con Identità Golose, congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e l’Apci-Associazione Professionale Cuochi Italiani

1- Convivialità e ricerca: conciliare ricerca e pensiero gastronomico con la soddisfazione del commensale nei modi più vari sia attraverso i progetti di ristorazione collettiva, sia attraverso la “new wave” dei bistrot di qualità o di progetti di ristorazione da vivere tutta la giornata con un tocco glamour. Un fenomeno dalle tante declinazioni, ma che tende ad avvicinare tutti all’alta cucina in nome della qualità dell’offerta e della convivialità.

2-Attenzione ai lievitati: la pizza gourmet continua a evolversi e l’attenzione ai lievitati in generale diventa centrale non solo in pizzeria. Cambiano anche i format, con nuove contaminazioni.

3-Cucina della memoria: la formula della trattoria si declina in molte nuove sfaccettature. C’è chi ripropone la tradizione, mettendo al centro le materie prime e offrendo anche piatti espressi di qualità con una costante riscoperta della dieta mediterranea. C’è chi aggiunge al ristorante la bottega. C’è chi punta sulla contaminazione e l’innovazione sorprendendo il palato con un mix di gusti nuovi e familiari e chi - invece - sulla cucina della memoria.

4-Attenzione assoluta alle materie prime e all’eco-sostenibilità: non è una novità, ma una risposta a una crescente richiesta del mercato e di consumatori sempre più consapevoli alla ricerca di piatti buoni e sani. Acquisiscono però crescente importanza anche le materie prime più inusuali come le erbe aromatiche e le erbe estive e diventa sempre più presente anche la cucina ecosostenibile e attenta agli sprechi.

5-Cibo come ponte tra culture: cucina etnica tradizionale, proposte creative e cucina italiana con influenze di altri Paesi in un mix di contaminazione e qualità che si rifa anche a cucine tecniche regionali come quella dalla regione del Sichuan.

6-Multisensorialità: la creatività e la capacità di stimolare tutti i sensi restano il cuore dell’alta cucina, che va anche verso forme sperimentali come nel caso della cucina liquida o della cucina concettuale o ancora di quella ancestrale. Filoni diversissimi, ma accomunati dalla capacità di far vivere al commensale un’esperienza unica. Crescono anche gli spazi multiforme, capaci di offrire molteplici servizi insieme a un’ottima cucina.