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Rieti, la crisi del latte: si richiedono azioni urgenti

11/07/2012 | Realtà locali
Si fa pesante la situazione del comparto lattiero - caseario nel reatino; causa di tutto, la riduzione del prezzo d'acquisto del latte

L’amministrazione provinciale di Rieti sollecita il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, il presidente della Regione Lazio e l’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio affinché possano essere intraprese delle “azioni urgenti per porre a soluzione la crisi delle aziende agricole, causata dalla contrazione del prezzo del latte da parte della controparte industriale, e sollecitare di conseguenza le istituzioni preposte a risolvere questo problema”.

La riduzione del prezzo del latte, così come rappresentato dalle associazioni di categoria, sarà un elemento fortemente negativo per lo sviluppo dell’agricoltura nella provincia di Rieti la quale, se non adeguatamente tutelata e valorizzata, potrà compromettere la sopravvivenza socio-economica del territorio, accentuando la marginalizzazione delle aree rurali e l’esclusione sociale delle popolazioni che in esse vivono.

L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, a seguito dell’incontro tenutosi le scorse settimane con le organizzazioni professionali agricole e con alcune imprese attive nel settore lattiero-caseario sollecita l’intervento delle istituzioni nazionali e regionali per risolvere il problema della riduzione del prezzo del latte pagato ai produttori e per mettere in atto delle azioni tese alla valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie, mediante sistemi di tracciabilità idonei.

Il ministero delle politiche agricole e la Regione Lazio, attraverso l’ufficio di presidenza e l’assessorato all’agricoltura, devono necessariamente mettere in atto delle misure urgenti tese ad incentivare la tracciabilità delle produzioni di latte, a livello locale, e a stimolare l’acquisto, sul territorio, del latte proveniente dalle aziende della provincia mediante campagne pubblicitarie adeguate di valorizzazione delle produzioni locali. La garanzia della tracciabilità delle produzioni locali, infatti, sarà una leva strategica per stimolare e guidare il consumatore nel suo percorso di acquisto ad utilizzare prodotti di origine certa e tracciabile, facendo si che il valore aggiunto sia di esclusivo vantaggio per la comunità locale con positive ricadute sul territorio.

L’assessorato all’agricoltura della provincia di Rieti ribadisce la necessità e l’urgenza da parte del ministero competente, di approvare in tempi rapidi il decreto contenente le norme sulla indicazione obbligatoria del luogo d’origine del latte nell’etichetta del latte sterilizzato a lunga conservazione, del latte Uht e dei prodotti lattiero caseari, affinché possa essere reso operativo un percorso di tutela nei confronti del consumatore e delle aziende agricole, capace di avvantaggiare i produttori locali, cui potrà e dovrà essere corrisposto un prezzo maggiore a garanzia del percorso di qualità intrapreso dalle aziende agricole e di diretto e sicuro vantaggio per le imprese locali.

La Regione Lazio dovrà dare corso a quanto disposto all’articolo 1 della legge regionale numero 1 del 28 marzo 2012, fondamentale per realizzare interventi di educazione alimentare e promozionali; inoltre, si auspica che l’assessorato all’agricoltura della regione estenda anche ai prodotti lattiero-caseari la possibilità di attuare campagne pubblicitarie e di promozione adeguate, fino ad ora utilizzabili soltanto per produzioni di qualità.

La Regione Lazio dovrà farsi carico di dare piena operatività all’articolo 4 della legge regionale numero 28 del 24 dicembre 2008 affinché possa essere esteso, anche ai prodotti lattiero-caseari, la possibilità di concedere contributi alle mense scolastiche che utilizzino prodotti agro-alimentari del territorio regionale. Tutto questo appare non più procrastinabile se si vuole stimolare e rilanciare le aziende agro-zootecniche della provincia di Rieti. La Regione Lazio dovrà, inoltre, dare piena operatività a quanto normato all’art. 10 della legge regionale numero 29 del 24 dicembre 2008 (Norme sull’organizzazione di produttori agricoli, sugli accordi regionali per l’integrazione delle filiere e sulle filiere corte), per risolvere le crisi di mercato facendosi parte attiva nei confronti del Ministero delle politiche agricole, agroalimentari e forestali affinchè sia riconosciuto lo stato di crisi ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo 102 del 27 maggio 2005; tutto questo è necessario per fronteggiare questa crisi urgente nel settore lattiero caseario imputabile ad una riduzione del prezzo del latte.