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Ricerca: università e azienda nel progetto “Piu”

18/04/2011 | Esplorando
E’ un proficuo incontro tra università, ricerca e mondo imprenditoriale, tutto rigorosamente “made in Italy”.

CRESPELLANO (BOLOGNA) – E’ un proficuo incontro tra università, ricerca e mondo imprenditoriale, tutto rigorosamente “made in Italy”, quello che avviene in Emilia per seguire un progetto finalizzato alla creazione di prodotti a bassa tossicità per la lotta agli insetti nocivi soprattutto per gli animali domestici e da fattoria.

Nell’ambito del “Progetto PIU”, Piccole Imprese e Università, la Camera di commercio di Bologna ha valutato innovativo e di grande interesse un progetto per la lotta alla zanzara tigre, cofinanziandone la ricerca. La sperimentazione è stata sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e ha fornito assistenza anche il Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli” di Crevalcore (Bologna). Il progetto PIU si compone della valutazione in laboratorio dell’efficacia di prodotti ad uso cutaneo, sia commerciali sia sperimentali, nei confronti della zanzare tigre e dell’effetto repellente su zanzara tigre degli stessi prodotti a base di essenze naturali da diffondere nell’ambiente.

L’azienda coinvolta nella ricerca è la Sandokan, leader in agricoltura, che per lo sviluppo dei propri prodotti si avvale da tempo delle competenze delle Università di Bologna e di Pavia. La durata dell’effetto protettivo dalle punture di zanzara dei prodotti ad uso cutaneo si valuta, in genere, con test standard di laboratorio denominati “arm in the cage”. Le prove sono svolte a temperatura luce e umidità controllate impiegando zanzare appositamente allevate. Alcuni volontari si applicano su un avambraccio una determinata quantità del prodotto da testare. Poi, ad intervalli di tempo regolari, inseriscono l’avambraccio in una gabbia di plexiglas trasparente in cui si trovano le zanzare affamate. L’effetto repellente si considera terminato nel momento in cui le zanzare cominciano a pungere. Attualmente le specie di zanzare presenti sul territorio cittadino, per quanto moleste, non hanno implicazioni sanitarie rilevanti per l’uomo. Molte specie delle zanzare più comuni, specie in campagna, possono invece costituire un serio fattore di rischio per gli animali domestici, veicolando vermi parassiti assai pericolosi come le Filarie. È quindi importante attuare diffusamente adeguate terapie profilassiche, per risparmiare inutili sofferenze. L'unico mezzo di contrasto veramente efficace contro la malattia è la prevenzione, facendo seguire agli animali la profilassi antifilarica.

Ogni proprietario può rivolgersi al veterinario per ottenere la terapia più adatta al proprio animale. La terapia è molto semplice, e si basa su farmaci specifici da somministrare per via orale, una volta al mese, durante la primavera e l'estate.