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Recuperati altri due antichi vitigni trentini

04/02/2014 | Realtà locali
Si tratta della Biancaccia e della Rossetta di Montagna

Nei vigneti del Trentino tornano infine due vecchie varietà di vite, coltivate un tempo principalmente in Valsugana e in Vallagarina. Si tratta della Biancaccia e della Rossetta di Montagna, “salvati” dai ricercatori della Fondazione Edmud Mach che hanno provveduto al recupero delle varietà e all’iscrizione nel Registro nazionale delle varietà di vite idonee alla produzione di vino.

Ammontano così a nove i vitigni recuperati dal San Michele, custoditi nella collezione delle 24 varietà storiche del Trentino che si trova a Vigalzano e a disposizione di viticoltori e vivaisti. Negli ultimi dieci anni sono stati recuperati il Casetta, il Groppello di Revò, il Lagarino (2007) il Verdealbara (2007), il Maor, la Paolina, il “Saint Laurent” (2011). La collezione di Vigalzano però annovera altre varietà storiche che negli anni sono state iscritte nel registro a cominciare da Marzemino, Teroldego e Nosiola per arrivare a Enantio, Veltliner e Schiava.