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Recensioni, i ristoratori chiedono la reciprocità

07/10/2019 | Esplorando
Desiderio espresso dal 93% degli operatori del settore

Ristorati sul piede di guerra; o forse sarebbe più corretto dire che vanno a caccia di reciprocità. Conosciamo bene, ormai, l’importanza della web reputation per un’attività commerciale sottoposta al giudizio di anomini scrittori serali, i clienti della ristorazione in primis, che per dare un aiuto agli altri lasciano commenti e feed back sui locali. Nel corso del tempo si è esagerato e non sono mancati cadi di fake news dovuti a specifici interessi da difendere.

E’ per questo che ben nove ristoratori su dieci vorrebbero recensire i clienti su TripAdvisor, il portale di viaggi che raccoglie, solo in Italia, oltre 30 milioni di recensioni di 262.564 ristoranti. Rendere bilaterale il sistema di valutazione dell’esperienza significherebbe tutelare i locali dall’utenza ritenuta meno gradevole dagli operatori del settore. Emerge da un sondaggio condotto dall’agenzia di marketing “RistoratoreTop” su un campione di 200 imprenditori selezionati su scala nazionale. L’indagine, svolta per analizzare il rapporto tra gli esercenti e i siti web che permettono di recensirne l’attività, fotografa un settore che considera TripAdvisor un sito di recensioni estremamente utile nel processo di scelta di un ristorante. Uno strumento che però nasconde delle insidie, come le recensioni evidentemente false o pilotate, capitate almeno una volta al 78% dei presi in esame, e le recensioni di soggetti che non si sono mai presentati nel locale, come sostenuto dal 54% del campione. 

Mentre è possibile avvalersi degli strumenti già disponibili per segnalare utenti sospetti o valutazioni “fake”, non esiste ancora la possibilità per i ristoratori di recensire i clienti, desiderio espresso nel sondaggio dal 93% degli operatori del settore, che si dichiarano non soddisfatti dell’attuale sistema unilaterale di valutazione. Nello specifico, questa esigenza nasce come risposta ai frequenti episodi che vedono il personale di sala o di cucina vittima di comportamenti poco civili da parte della clientela: il 48% dei ristoratori dichiara di aver registrato almeno una volta nell’ultimo anno episodi di aggressività o arroganza, il 65% di maleducazione, il 17% di discriminazione rispetto a origini, sesso, orientamento sessuale o disabilità del personale; il 28% sostiene di assistere su base quotidiana a simili situazioni, dai piccoli gesti fino agli episodi più eclatanti.