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Razza Bruna: la campionessa è allevata a Sondrio

22/02/2013 | Realtà locali
Delicata Et è stata eletta "Bruna dell'anno" alla Fiera agricola di Montichiari.

Arriva da Dubino, in provincia di Sondrio, la vincitrice della 45ª mostra nazionale della razza bruna, competizione che si è tenuta alla Fiera agricola zootecnica italiana di Montichiari.

La bovina si chiama “Delicata Et” ed è di proprietà della società agricola Kibafarm dei fratelli Barri. L’animale si è aggiudicato anche i premi come “miglior vacca per genetica della mostra”, “miglior produzione della mostra”, “Bruna dell’anno”, e “premio latte-qualità” e, dicono i proprietari, è molto richiesta anche all’estero per la propria genetica. Secondo i dati rilevati dai controlli funzionali dell’Apa di Sondrio, “Delicata Et” ha prodotto con la miglior lattazione 120 quintali di latte,con un tenore del 3,90 di grasso e 3,80 di proteine.

Attualmente sta producendo 50 litri di latte al giorno. Nella bassa Valtellina, i fratelli Giampietro e Paolo Barri conducono, dopo la scomparsa del papà Uidio lo scorso giugno, un allevamento di 500 capi, dei quali 210 in lattazione.

“Il latte prodotto – spiega Giampietro Barri - è destinato alla vendita nel segmento alta qualità selezione Valtellina e proviene solo da vacche di razza bruna, con percentuali al 3,65% di proteina, un tenore elevato che solo le brune riescono a garantire. a lavorarlo è il caseificio Carnini spa di Villaguardia, in provincia di Como”.

“Campionessa riserva vacche” è P.V. Jolden Nike Et, allevata dalla società agricola Ponte Vecchio di Vidor, nel Trevigiano. Migliore mammella della mostra Margh Zaster Laudrup, allevata alla Cascina Margherita di Bormio, in provincia di Sondrio. Molto soddisfatto dell’esito dell’evento è il presidente dell’Anarb, Pietro Laterza. “Abbiamo notato una grande disponibilità a partecipare da parte degli allevatori – dichiara – e questo è un ottimo segnale, dal momento che i finanziamenti all’Associazione italiana allevatori sono stati drasticamente tagliati, influendo anche sulle attività straordinarie come l’organizzazione di fiere e manifestazioni zootecniche. Invece la risposta è stata molto positiva da parte di tutti gli iscritti, con una generosa disponibilità anche dei giovani, che hanno contribuito con grande entusiasmo alla gestione degli animali”.