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Quanto vale il food made In Italy?

13/06/2018 | Visioni
210 miliardi secondo l'indagine Deloitte

Si parla sempre del made in Italy come di un valore aggiunto, soprattutto nel food. Ma non è semplice quantificare il fenomeno; un nuovo studio ci prova. La cucina italiana è la seconda a livello globale dopo quella cinese, con il 13% di quota di mercato, e genera un volume d'affari di 209 miliardi di euro. Sono i risultati della ricerca sulla ristorazione italiana nel mondo, commissionata da Alma e sviluppata da Deloitte.

Emerge che il mercato della ristorazione mondiale ha raggiunto un valore di 2.210 miliardi euro nel 2016, con l'area Asia-Pacific a coprire il 46% del totale e il canale Full-Service Restaurant (quelli a servizio completo) che pesa per il 52%. I canali distributivi in maggiore crescita sono quelli dello Street Food e Quick Service Restaurant (ristoranti di bassa/media qualità con assenza di servizio al tavolo), rispettivamente +6,1% e +5,3% di tasso annuo di crescita composto 2011.

Asia-Pacific e Nord America guidano la crescita, mentre l'Europa è stabile. Tra i fattori trainanti la crescita del mercato in Asia-Pacific vi è l'aumento dei consumi fuori casa; i consumatori assidui (più di tre pasti fuori dall'ambito domestico alla settimana) sono passati dal 27% al 30% (2012-16).

Nei prossimi anni si prevede una crescita del mercato, trainato principalmente dalla performance del Nord America. L'Europa torna a crescere con un ritmo superiore rispetto all'andamento storico a fronte di uno scenario macroeconomico complessivamente più positivo. All'interno del canale Full-Service Restaurant, i primi 10 Paesi per dimensione rappresentano quasi il 90% del mercato globale; l'Asia-Pacific è il principale mercato a valore e in termini di crescita; il Nord America mostra un trend migliore rispetto all'Europa. L'Italia è il quinto Paese con una quota del 4% (42 miliardi di euro il volume d'affari generato).