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Prua a dritta verso il 2020: Lago di Garda plastic free

06/08/2019 | Realtà locali
Il secondo appuntamento dell’iniziativa organizzata da Garda Green Club

Una strategia ambientale comune al versante veronese e bresciano del Lago di Garda e condivisa dalle Amministrazioni, dalle Associazioni di categoria di albergatori e ristoratori e con tempi certi e obiettivi ben definiti, con l’obiettivo di far uscire definitivamente il lago dall’età della plastica monouso.

Questo il tema dell’iniziativa “Prua a dritta verso il 2020” organizzata dalla rete di imprese Garda Green Club e patrocinata dal Consiglio di Bacino Verona Nord, partita lunedì 29 luglio e giunta oggi al secondo appuntamento, che ha toccato tutti i comuni gardesani unendoli nella sfida ambientale contro la plastica.

Dopo la barca a vela messa a disposizione da GardaVoyager e l’auto elettrica dall’Hotel Maison Me di Bardolino per la prima tappa del 29 luglio, ad attendere amministratori e operatori turistici per la seconda tappa del 5 agosto è stata Repowere, la barca dell’operatore elettrico Repower e una delle prime progettate full electric, salpata da Bardolino alle ore 10:00 alla volta di Lazise e degli altri comuni veronesi del basso Lago, insieme a biciclette elettriche per raggiungere La Littorina del Mincio per un pranzo, rigorosamente plastic free.

L'iniziativa “Prua a dritta verso il 2020: Lago di Garda plastic free” si concluderà a ottobre 2019 con il convegno "Turismo, Ambiente e Territorio" che presenterà le soluzioni e le strategie condivise in questi giorni.

Il 29 luglio, la barca a vela utilizzata per il monitoraggio delle microplastiche è salpata da Toscolano Maderno alla volta di Malcesine. Accompagnata dal Peler, la barca con a bordo il Presidente di Legambiente Verona, il Direttore Generale del Consiglio di Bacino Verona Nord e il Presidente del Garda Green Club, ha accolto per una minicrociera sino alla tappa successiva un rappresentante delle categorie albergatori e ristoratori, il sindaco e/o l’assessore all’ecologia e al turismo di ogni Comune della sponda veronese del lago fino a Garda. L’obiettivo di questo tavolo di lavoro galleggiante è stato quello di aprire un confronto tra addetti ai lavori, imprese turistiche e amministratori locali, sulle soluzioni Plastic Free concretamente adottabili dal 2020, anticipando la normativa europea e risolvendo le criticità legate al turismo e all’esigenza di una maggiore sostenibilità ambientale per l’ecosistema gardesano.

Bandita a livello europeo dal 2021, la plastica monouso è infatti la causa di quasi la totalità del beach litter “come hanno evidenziato, proprio nei giorni scorsi, i primi risultati dell'analisi sulla presenza di microplastiche fino a 50 metri di profondità del Lago di Garda da parte della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente sullo stato di salute di laghi e mari italiani” dichiara Chiara Martinelli, Presidente di Legambiente Verona che parteciperà all’iniziativa “perciò ringrazio Garda Green per aver organizzato questa iniziativa di sensibilizzazione e lancio un appello a comuni e imprese a diventare plastic free: abbandonare la plastica monouso, oltre ad essere lungimirante è un dovere di tutti per preservare l’ambiente”.

Siamo contenti che questa iniziativa stia avendo successo e ampia partecipazione dato che il contenimento dell’impatto ambientale è la mission della nostra rete di impresa. Tutti i giorni teniamo i nostri consumi e le nostre emissioni sotto controllo e sono oltre 4000 le tonnellate di CO2 fin qui risparmiate dai nostri aderenti” afferma Davide Fumaneri, Presidente Garda Green Club “Ogni anno affrontiamo una campagna ambientale, la mobilità sostenibile nel 2016 creando la prima e unica rete funzionante di colonnine elettriche sul lago di Garda; la detergenza nel 2017 sottoponendo a controllo i nostri scarichi, cambiando prodotti e metodi di pulizia nel rispetto dei parametri della legge 152; la sensibilizzazione contro lo spreco alimentare nel 2018 e questo anno il plastic free. Un obbiettivo tanto delicato e comune che può trovare soluzione solo attraverso una coralità di azioni concordate tra i diversi attori.”

Dopo il boom di presenze del 2017, la flessione del 2018 si conferma nel calo del 7-8% dei bilanci di metà stagione, richiedendo alla destinazione turistica Lago di Garda di trovare delle alternative per ridurre l’impatto sull’ambiente e ricollocarsi nel mercato internazionale con un’offerta smart ed ecosostenibile.

Già da un paio di anni siamo impegnati in campagne di educazione ambientale contro quelli che sono i primi due rifiuti trovati nelle acque di laghi e mari, ossia frammenti e oggetti di plastica e mozziconi di sigaretta” aggiunge Thomas Pandian, Direttore Generale del Consiglio di Bacino Verona Nord “Ed ora patrociniamo questa iniziativa che darà il via a tavoli di lavoro utili all’individuazione di soluzioni concrete da applicare nel medio termine perché il buon esempio, a cittadini e turisti, arrivi dalle Amministrazioni e dal circuito turistico; abolire la plastica monouso non risolverà tutti i problemi associati a sprechi e inquinamento ma ridurrà la nostra impronta ecologica e renderà tutti più consapevoli che  l’inversione di tendenza gioverà direttamente, oltre che l’ecosistema gardesano, alla nostra salute.