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Prosecco e Iuav per la tutela del paesaggio

13/07/2016 | Visioni
Parte così un dialogo tra due realtà che hanno a cuore la valorizzazione del territorio

Siglato tra Consorzio del Prosecco Doc e Università Iuav di Venezia un protocollo d’intesa che pone al centro dell’attenzione la tutela del Paesaggio in un territorio fortemente antropizzato come il nordest d’Italia.

 “Il nostro Consorzio sta spingendo l’acceleratore nella direzione della sostenibilità  - spiega Stefano Zanette, presidente del Consorzio Prosecco Doc -  Lo dimostrano le ultime iniziative che vanno in questa direzione con determinazione e stanno raccogliendo crescente approvazione. Ma l’attenzione è massima anche nei confronti della bellezza del nostro territorio, patrimonio che va assolutamente preservato in quanto espressione della cultura e dell’identità di chi lo abita. In tal senso va inteso l’accordo di collaborazione che stiamo avviando con l’Università Iuav”.

“L’accordo fra l’Università Iuav di Venezia e il Consorzio di tutela Prosecco – dichiara Alberto Ferlenga, rettore Iuav – segna l’avvio di un dialogo tra due realtà che hanno a cuore la valorizzazione del territorio: sia dal punto di vista della formazione di strumenti e conoscenze indispensabili alla tutela del paesaggio, sia dal punto di vista dell’eccellenza produttiva”.

La volontà che sta a monte di questo è quella di intervenire a favore di un territorio d’impareggiabile bellezza che l’intensa antropizzazione di questi ultimi decenni a messo a dura prova. L’urbanizzazione e l’industrializzazione da un lato, le coltivazioni intensive dall’altro, hanno lasciato tracce profonde sull’ambiente. Ma parlare di “allarme vigneti” riferendosi al Prosecco Doc, è eccessivo.

I più recenti studi dimostrano che la presenza di vigneti atti a produrre Prosecco doc gravano poco in termini di consumo del suolo.  Le oltre 10 mila aziende che compongono il variegato mondo del Prosecco Doc contano vigneti per 23 mila e 250  ettari, spalmati su ben 9 province di Veneto e FVG.