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Europa, aumenta il livello di sicurezza contro i prodotti pericolosi

26/03/2014 | Normativa
L'anno scorso il 64% delle notifiche riguardava prodotti provenienti dalla Cina

Da 10 anni il sistema unionale di informazione rapida sui prodotti pericolosi (RAPEX) tutela i consumatori dai prodotti non sicuri diversi dai prodotti alimentari. Nel 2013 gli Stati membri hanno adottato complessivamente 2.364 provvedimenti. Questa cifra indica un aumento del 3,8% delle notifiche rispetto al 2012 e conferma la tendenza incrementale che è una costante sin dalla creazione di RAPEX nel 2003.

RAPEX assicura l'interazione tra gli Stati membri e la Commissione. Il suo ruolo è diffondere celermente le informazioni sui prodotti potenzialmente pericolosi e assicurare un intervento correttivo a livello nazionale. Ne conseguono l'identificazione precoce e la rimozione tempestiva dai mercati dell'UE dei prodotti che presentano un pericolo per i consumatori.

Dalla sua istituzione nel 2003 RAPEX ha registrato una continua e costante espansione in termini di notifiche ricevute e di azioni di follow up intraprese in risposta a tali notifiche. Rispetto alle circa 200 notifiche del 2003 RAPEX riceve ora e distribuisce più di 2000 notifiche annualmente. Nel 2013 gli indumenti, i prodotti tessili e gli articoli di moda e i giocattoli (entrambe le categorie con il 25%) erano le due principali categorie di prodotti in relazione alle quali si è proceduto a interventi correttivi.

Tra i rischi segnalati più di frequente in relazione a questi prodotti vi erano rischi chimici, rischi di strangolamento, rischi di lesioni e di soffocamento. I rischi chimici sono presenti sia negli indumenti che nei giocattoli (ad esempio il cromo VI nelle scarpe e nei pellami, gli ftalati nei giocattoli). Il rischio di strangolamento o di lesioni a causa della presenza di lacci e cordini è all'origine del maggior numero di notifiche in relazione agli indumenti.

Altri esempi di prodotti vietati nel 2013 comprendono gli articoli di puericoltura (bagnetti non stabili per neonati, carrozzine che si ripiegano inaspettatamente) e gli inchiostri per tatuaggi contenenti diverse sostanze chimiche proibite. Le imprese dovrebbero assicurare che i rischi noti vengano presi in conto prima della produzione e, in caso di criticità, è importante che esse ritirino o richiamino i prodotti. La Cina è il paese numero uno per quanto concerne l'origine dei prodotti che scatenano le notifiche.

L'anno scorso il 64% del numero totale di notifiche riguardava prodotti pericolosi provenienti dalla Cina. Per informare e sensibilizzare i produttori cinesi sui requisiti da rispettare l'UE lavora a livello bilaterale con la Cina per assicurare lo scambio d'informazioni tra le autorità e svolgere attività di comunicazione. Nell'ambito di questo dialogo la Commissione europea ribadisce anche l'importanza di migliorare la tracciabilità dei prodotti notificati. Uno studio effettuato di recente da un gruppo di esperti con il sostegno della Commissione europea ha formulato raccomandazioni sia in merito al modo per migliorare la tracciabilità sia sulla sensibilizzazione dei consumatori affinché questi sappiano a cosa è bene prestare attenzione.

RAPEX 2013 in cifre 2 364 numero totale di notifiche 31 numero di paesi partecipanti (UE28+Norvegia, Islanda e Liechtenstein).  Le 5 categorie di prodotti oggetto del maggior numero di notifiche nel 2013:

  • 25% indumenti, prodotti tessili e articoli di moda;
  • 25% giocattoli;
  • 9% apparecchiature e dispositivi elettrici;
  • 7% veicoli a motore;
  • 4% cosmetici.  Notifiche in base al paese d'origine del prodotto notificato:
  • 64% Cina, Hong Kong compresa;
  • 15% UE-28 e paesi del SEE;
  • 10% origine ignota;
  • 11% altro.