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Povertà e migrazione nell'incontro tra Papa Francesco e il Presidente Ifad

12/01/2018 | Visioni
Uguaglianza di genere, nutrizione e cambiamento climatico sono fenomeni collegati

Pochi giorni dopo aver ribadito il suo impegno per il rispetto dei diritti dei migranti, Papa Francesco ha incontrato il Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, Gilbert F. Houngbo, per discutere l'importanza di investire nello sviluppo rurale al fine di creare opportunità  per le popolazioni più povere del mondo.

Houngbo ha da sempre intrapreso un piano mirato a definire e migliorare politiche sociali ed economiche che vanno oltre lo sviluppo agricolo, ponendo maggiore attenzione su occupazione giovanile, uguaglianza di genere, nutrizione e cambiamento climatico per dare l'opportunità alle popolazioni locali di rimanere nelle zone rurali anziché migrare verso le città.     

"La maggior parte delle persone nei paesi a basso reddito vive in zone rurali, e oltre la metà di questi è costituita da giovani e ciò ha sicuramente ripercussioni sui processi di emigrazione economica“ ha dichiarato il Presidente Houngbo. "Non ritengo che la migrazione debba o possa essere fermata, ma per fare in modo che diventi una libera scelta e non una costrizione, bisogna dare ai giovani la speranza e l'opportunità di rimanere e non migrare". 

Lo scorso lunedì, il Papa ha affermato che "la maggior parte dei migranti preferirebbe rimanere nei propri paesi, mentre invece è costretta a fuggire a causa di discriminazioni, persecuzioni, povertà e degrado ambientale".

Il Presidente ha fatto riferimento a recenti notizie apparse nei media su migranti che, dopo aver visto il successo dei loro vicini e delle famiglie rimaste, ritornano nelle aree rurali in Africa per dedicarsi all'agricoltura. In molti casi, queste storie di successo sono il risultato di investimenti dell'IFAD e dimostrano, secondo il presidente Houngbo, che il processo migratorio può essere invertito.

L'IFAD investe e collabora con i governi per sviluppare programmi che attraggano le persone, in particolare i giovani, verso l'agricoltura offrendo formazione, accesso al sistema finanziario e ai mercati.

"Sarei felice di vedere un giorno i giovani, da soli o in gruppi, intraprendere con ottimismo ed entusiasmo un'attività legata all'agricoltura, al pari dell'entusiasmo generato dal richiamo della città" ha concluso il presidente.