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Pomodoro, è emergenza caldo e siccità

24/07/2015 | Agricoltura
In arrivo precipitazioni benefiche a patto che non si trasformino in grandine

Il caldo eccessivo di questi giorni, per quanto destinato ad essere sostituito da perturbazioni nel corso del week end, arreca problemi di non poco conto alle persone ma anche alle colture di stagione, su tutte il pomodoro.

C’è forte preoccupazione tra i produttori dell’”oro rosso” per il perdurare delle temperature superiori a 40 gradi da oltre dieci giorni, che rischiano di compromettere le coltivazioni. I problemi riguardano ci sono per il pomodoro che deve ancora essere raccolto, danneggiato da lessature e scottature, sia per quello medio-tardivo, che mostra carenza di frutti.

Ma i problemi non si limitano al gran caldo. C’è anche l’infestazione di orobanche, una pianta parassita che già da diversi anni ha invaso il Tavoliere della Puglia, una delle principali aree produttive di pomodoro da industria. Tutto questo si traduce inevitabilmente in una diminuzione delle rese e di conseguenza in un forte calo della quantità prodotta che, in alcune aree particolarmente colpite, può anche arrivare sino al 40-50% in meno di quella stimata.

Al nord, nell’altro distretto produttivo, le cose non vanno meglio. Il livello idrometrico del Po è sceso di un metro per effetto del mese di gran caldo, e si sono svuotati rapidamente anche i grandi laghi con la percentuale di riempimento che va dal 20,7 per cento per il lago di Iseo al 31,2 per cento per il lago di Como, al 49,6 per cento per il lago di Garda fino al 63,5 per quello Maggiore. La questione è rilevante perché dal livello del fiume dipende gran parte dell’irrigazione dei prodotti più rappresentativi del Made in Italy per i quali si contano già pesanti danni per effetto della siccità.

Le temperature record di luglio stanno “bruciando” gli ortaggi e la frutta così come sono in grandi difficoltà le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che hanno bisogno di una adeguata irrigazione e per le quali si prospetta un crollo dei raccolti. Il bilancio stimato di danni provocati da un mese di grande caldo è di almeno 200 milioni. L’annunciato arrivo del maltempo per questi giorni è di straordinaria importanza per ripristinare le scorte idriche consumate, purchè non si trasformi, però, in manifestazioni temporalesche violente con grandine, assolutamente nocive per le coltivazioni.