Beta version

Podolinsky: “La terra è fondamento per il cibo"

13/06/2011 | Esplorando
Alex Podolinsky, il maggior esperto vivente di agricoltura biodinamica, ha iniziato il suo tour italiano, che si concluderà il 16 giugno.

ROMA - È nell’aula magna dell’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo che Alex Podolinsky, il maggior esperto vivente di agricoltura biodinamica, ha iniziato il suo tour italiano, che si concluderà il 16 giugno e lo porta ad incontrare numerosi agricoltori, consumatori, scienziati e studenti.

Podolinsky ha perfezionato il metodo biodinamico praticabile in moderne condizioni di agricoltura estensiva, volto a sviluppare una crescita professionale dell’agricoltore, osservatore e principale responsabile delle scelte nella propria azienda in chiave olistica. Inizia le sue lezioni coinvolgendo direttamente il pubblico in sala, per poi spiegare con esempi semplici e concreti le regole fondamentali per coltivare mantenendo vivo il suolo, senza distruggerlo completamente come invece succede con metodi agricoli intensivi.

Alex Podolinsky appartiene a una famiglia dell’aristocrazia russa, espulsa dal proprio Paese durante la rivoluzione del 1917. Dopo aver vissuto la sua giovinezza tra Germania, Svizzera e Inghilterra, arrivò in Australia nel 1949. “Quando ho cominciato a sperimentare questo metodo, alla metà degli anni ‘50, sono riuscito in pochi anni a rivitalizzare il terreno senza alcun tipo di additivo chimico esterno, portando i contenuti di sostanza organica nei primi 10 centimetri da 0,9% a 11,4% - racconta lo scienziato, che ha rivoluzionato il modo di lavorare la terra in Australia, presentando i principi base dell’agricoltura biodinamica.

Podolinsky si sofferma sull’effetto dei diserbanti sulle coltivazioni e sull’intero ambiente circostante. “Ho visto troppo spesso suoli un tempo ricchissimi e ora distrutti dall’uso di pesticidi o invasi da piante infestanti, che non sono invece mai presenti nei terreni coltivati con il metodo biodinamico - spiega. “Se ad esempio paragonate un pomodoro normale con uno biodinamico, vi accorgerete subito della differenza: il primo sarà pieno d’acqua e più amaro, mentre il secondo più corposo e dolce”. In Australia il metodo biodinamico ha permesso di raggiungere risultati eccezionali per un suolo prevalentemente sabbioso e colpito da altissime temperature, garantendo notevoli ricavi.

“Il sole in Australia è due volte più intenso rispetto all’Italia, e quindi ogni millimetro di pioggia è un tesoro inestimabile – spiega lo scienziato. “Poco tempo fa stavo visitando un’azienda agricola dopo una debole pioggia che aveva fatto cadere appena 4 millimetri d’acqua. Il terreno coltivato con metodi intensivi tradizionali era completamente arido, mentre quello della nostra azienda era umido, grazie all’attività microbica”. Continuando sul problema delle risorse idriche, Podolinsky denuncia: “L’acqua è ovviamente l’elemento fondamentale in agricoltura, e ora è preoccupante che aziende come la Monsanto stiano allungando i loro tentacoli su questo prezioso bene, come hanno fatto con i semi”.

Sottolinea infine: “Quelli che praticano la biodinamica non sono guaritori di malattie, ma costruttori di salute”. Podolinsky, dopo essere stato a Casalecchio di Reno (Bologna), Metaponto (Matera) Cutro (Crotone), sarà a Roma il prossimo 16 giugno.

Informazioni: info@centroluigiforenza.org.