Beta version

Piante officinali, arriva il piano di settore

29/04/2014 | Agricoltura
Sono alla base di più filiere ed incarnano valenze ambientali, salutistiche e socioculturali

Le piante officinali sono alla base di più filiere - alimentare, farmaceutica e cosmetica- ed incarnano valenze ambientali, salutistiche e socioculturali e riescono a portare all’agricoltura un ruolo multifunzionale, che rappresenta uno dei cardini della PAC anche nella nuova strategia 2014-2020.

Il Mipaaf ha recentemente coordinato un Tavolo di filiera, che ha elaborato il Piano di settore ed è composto da Amministrazioni centrali, Regioni, Enti di ricerca agricoli ma anche di esperti provenienti dalle facoltà di farmacia, chimica e sanità vista la polivalenza del mondo delle officinali. Quello delle piante officinali è un settore di nicchia ma con un trend in espansione e un potenziale ancora tutto da sfruttare.

La filiera comprende quasi 3 mila aziende agricole e la superficie investita - poco più di 7 mila ettari - in un decennio è più che triplicata; anche le superfici biologiche, che interessano circa 2.900 ettari, hanno registrato una crescita nel periodo 2000-201. Anche ISMEA se ne è occupata, redigendo il piano “Piante officinali in Italia: un’istantanea della filiera e dei rapporti tra i diversi attori”, che ha permesso di descrivere il settore con dati aggiornati e delineare l’attuale contesto economico e competitivo in cui questo si muove, con l’obiettivo di fornire agli operatori, sia della fase agricola che di quella industriale e distributiva, informazioni utili per orientare l’attività economica e produttiva.

Nel Piano sono definite le linee programmatiche di intervento per lo sviluppo e la valorizzazione del comparto al fine di poter realizzare un vero progresso della filiera agricola delle piante officinali che superi la definizione di “settore di nicchia” nel quale le produzioni sono tuttora rappresentate con la presenza, comunque tradizionale di specie spontanee, caratterizzate da un elevato numero di prodotti, ma scarsi volumi.