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Piacenza, le novità da Palazzo Farnese

03/12/2019 | Realtà locali
Nuovo allestimento nella sezione "Ceramiche" della collezione dei Musei Civici

Un vento di freschezza avvolgerà le ricche collezioni dei Musei Civici di Piacenza, ospitate in Palazzo FarneseIn occasione di Piacenza 2020, il calendario di eventi culturali, promosso dal Comune di Piacenza, dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi Piacenza-Bobbio, dalla Camera di Commercio di Piacenza, alcune delle sezioni più importanti del museo piacentino si mostreranno al pubblico con un allestimento totalmente rinnovato che consentirà di apprezzare la qualità dei capolavori in esso conservati.

Prima in ordine di tempo a essere inaugurata, è la Sezione Ceramiche che, da sabato 30 novembre 2019, propone un nuovo percorso espositivo, realizzato sotto la direzione scientifica di Antonella Gigli, con il contributo dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, composto da 250 pezzi, alcuni già appartenenti alla collezione storica delle ceramiche dei musei civici, altri giunti dalla donazione Besner-Decca, che presenta un consistente nucleo di maioliche lombarde settecentesche, in particolare delle fabbriche milanesi e lodigiane, di provenienza estera, soprattutto tedesca e austriaca, oltre a numerose porcellane europee e cinesi.

All’interno delle stanze dell’Appartamento stuccato di Palazzo Farnese s’incontrano splendidi esempi realizzati a Venezia, Nove di Bassano, Albisola, Faenza, Milano, Lodi, Pavia, Castelli d'Abruzzo, Urbania, Pesaro, e oggetti ritrovati negli scavi effettuati in città e nel territorio comunale (di proprietà statale in deposito ai musei civici), che forniscono interessanti spunti per la ricostruzione di un profilo della produzione ceramica nel territorio piacentino tra il XVI e il XVIII secolo.

Tra i capolavori, si segnalano i due piatti in maiolica color del mare lumeggiate in oro con lo stemma dinastico dipinto al centro, provenienti dal servizio da tavola del Gran Cardinale, Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III. Il servizio, originariamente composto da centinaia di pezzi, tra piatti, zuppiere, alzate, rinfrescatoi e contenitori vari, imbandiva quotidianamente sontuose tavole, in linea con il gusto di una nobiltà raffinata e aggiornata alla moda rinascimentale.