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Piacenza, Concorto Film Festival ad agosto

14/06/2017 | Realtà locali
Tra le novità, il concorso Borders, in collaborazione con Lago Film Festival

Dal 19 al 26 agosto 2017, torna a Pontenure (PC) e a Piacenza, il Concorto Film Festival, alla sua XVI edizione, tra le più longeve e importanti rassegne italiane dedicate esclusivamente al cortometraggio, realizzata grazie al patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Comune di Pontenure.

Più di 50 film, provenienti da 20 diversi Paesi, sono stati selezionati per partecipare al festival e si contenderanno l’Asino d’oro, ovvero il premio per il vincitore, che sarà assegnato da una giuria composta da Yorgos Arvanitis, celebre direttore della fotografia greco, Anna Budanova, regista e autrice di corti d’animazione, Laurent Crouzeix, membro del comitato organizzatore del Festival Internazionale del Cortometraggio di Clermont Ferrand e responsabile del progetto Shortfilmdepot, Massimo Lechi, critico cinematografico e saggista, Sven Schwarz, Direttore del Festival Internazionale di cortometraggi di Amburgo.

Tra le novità di Concorto 2017 è da segnalare Borders, un concorso, organizzato in collaborazione con Lago Film Fest, dedicato a film che tratteranno di migrazioni e confini. Le opere di questa particolare sezione saranno valutate da un’apposita giuria che assegnerà un premio al migliore corto.

Paesi ospiti di questa edizione saranno l’Argentina e la Romania; un ampio programma di retrospettive e incontri analizzeranno le produzioni e le scuole cinematografiche di quelle nazioni.

Non vanno dimenticate le sezioni fuori concorso, Ubik, con cortometraggi dal linguaggio sperimentale e Deep Night, programmazione notturna di film di genere che si svolgerà nella suggestiva cornice della serra di Parco Raggio a Pontenure.

Prosegue la collaborazione con altri festival europei dedicati al cortometraggio: in quest’ottica, anche quest’anno si tiene The Summer Connection, in programma a Piacenza, presso Palazzo Ghizzoni Nasalli, il 22 e il 23 agosto. Si tratta di una due giorni di incontri e dibattiti dedicati a professionisti del settore, direttori di festival, programmatori, addetti ai lavori, chiamati a discutere del ruolo dei festival come motori di promozione culturale.

Oltre al cinema, Concorto propone incursioni nel mondo della musica di ricerca. Per il 2017, saranno protagonisti due compositori di fama internazionale: l’italiano Teho Teardo, che inaugurerà il festival con un suo concerto e l’austriaco Christian Fennesz, che porterà sul palco di Concorto la sua opera “Mahler Remixed”, ideata insieme all’artista visivo Lillevan.

Concorto da anni è impegnato anche sul fronte della formazione, creando occasioni che permettano al suo pubblico di entrare in contatto con registi e artisti, sia con dibattiti e discussioni organizzati prima e dopo le proiezioni, sia con laboratori di cinema e fotografia concepiti come uno strumento, rivolto soprattutto ai più giovani, per sperimentare in prima persona tecniche e ragion d’essere del “fare” arte, che si tengono, per tutto l’anno scolastico, in alcuni istituti del territorio. A questi si affiancano quattro workshop più intensivi di alcuni giorni, durante la settimana del festival: Audiovisiva, curato dal regista scozzese Tomás Sheridan, Virtual Reality – Corso di regia per film a 360°, curato dalla regista americana Emily Cooper, Ritratti istantanei d’artista, curato dal fotografo Massimo Bersani e Linguaggio cinematografico, curato dalla regista Marina Spada. Quest’ultimo sarà destinato ai membri di quella che sarà la Giuria Giovani, selezionata tramite bando aperto a tutti i giovani residenti in Italia, di età compresa tra i 18 e i 21 anni.

Confermata anche quest’anno la tradizione che vuole una firma d’autore per le locandine del festival: a interpretare il tema dell’asino, simbolo della rassegna, è stato Hitnes. Al ritmo di un “andante al galop” l’asino dell’artista romano muta la sua forma come una chimera, da quadrupede si fa pavone, da pavone diventa ippogrifo, in un turbinio di piume e penne di un blu quasi elettrico. Il risultato è un animale mitologico in continuo cambiamento, un fotogramma istantaneo, “segno” perfetto per un festival che si occupa di immagini in costante mutazione.